Ritornando per un momento sulla costa, proprio sul confine tra Napoli e Portici, incontriamo un luogo unico dove la storia industriale sposa la bellezza del paesaggio: il
Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Sorge esattamente sul primo tratto ferroviario d'Italia, inaugurato nel lontano 1839. I padiglioni ottocenteschi che oggi ammiriamo ospitavano l'antico
Reale Opificio Meccanico fondato da
Ferdinando II di Borbone nel 1840, nato per rendere il Regno indipendente dalle tecnologie straniere. Oggi, Pietrarsa accoglie i visitatori in un'area di 36.000 metri quadrati ricca di tesori, come la
riproduzione del treno Bayard o la carrozza del Treno Reale.
La vera magia del sito, però, sta nella sua riconversione paesaggistica: gli spazi esterni sono stati valorizzati con la piantumazione del profumato
Giardino del Mediterraneo e arricchiti da una spettacolare terrazza sul lungomare, il cui parapetto in vetro regala una vista senza filtri che abbraccia il Vesuvio e le splendide isole del golfo.
Riprendendo la rotta verso sud, saliamo sui costoni rocciosi della
Costiera Amalfitana per raggiungere
Ravello, un borgo sospeso tra cielo e mare che custodisce complessi monumentali celebri in tutto il mondo.
Il nostro cammino ci porta prima a
Villa Cimbrone, una dimora le cui radici affondano nell'XI secolo sotto la proprietà della
famiglia Acconciajoco, passata poi per oltre cinque secoli ai nobili Fusco, che la trasformarono da semplice fondo agricolo a luogo di delizie realizzando il celebre
Terrazzo Belvedere. Dopo un periodo di abbandono, la proprietà rinacque nel 1904 grazie a
Lord Grimthorpe, che risistemò l'edificio introducendo elementi gotici ed eclettici. I giardini si sviluppano a balze e divennero il cenacolo culturale del celebre
Bloomsbury Group, vedendo anche il plausibile intervento di
Vita Sackville West. Oggi, passeggiare qui significa immergersi nella cultura romantica anglosassone, dove pregiate essenze arboree si mescolano a pergolati di glicine, boschi di corbezzoli centenari, bordure di ortensie e un roseto con oltre 60 varietà di rose antiche.
A brevissima distanza sorge il monumento simbolo del borgo:
Villa Rufolo. Edificato nel Medioevo dalla potente famiglia omonima, il palazzo fonde architetture arabe e bizantine che testimoniano gli intensi scambi culturali della Repubblica Amalfitana, conquistando persino Giovanni Boccaccio, che lo descrisse nel Decameron. A metà dell'Ottocento, il filantropo scozzese
Francis Nevile Reid acquistò la proprietà ormai in declino, restaurando gli edifici e trasformando i giardini in un autentico capolavoro paesaggistico. Fu proprio tra queste fioriture che, il 26 maggio 1880,
Richard Wagner vide materializzarsi il giardino del suo
Parsifal, esclamando estasiato: “
Il magico giardino di Klingsor è trovato”. Oggi, il suggestivo
Giardino dell'Anima, ricco di colori e di essenze esotiche a picco sul mare, ospita ogni estate il celebre
Ravello Festival, continuando a incantare i visitatori di tutto il mondo.