Fiore delicato e allo stesso tempo sorprendentemente forte, la camelia affonda le sue radici nella storia europea tra leggenda, botanica e passione. Secondo una tradizione romantica, il primo esemplare giunse in Italia poco prima del 1780 come pegno d'amore dell'ammiraglio Nelson a lady Emma Hamilton, moglie dell'ambasciatore inglese presso la corte dei Borboni di Napoli. La pianta sarebbe poi stata donata alla principessa di Borbone che le fece piantare nel giardino inglese della Reggia di Caserta, impreziosendone il paesaggio.
Le fonti storiche più accreditate collocano però l'arrivo della prima camelia a Caserta nel 1786, nel giardino inglese voluto dalla regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena e progettato dal giardiniere John Andrew Graefer.
Arbusto ornamentale appartenente alla famiglia delle Theaceae, la camelia deve il suo nome a Carl Linnaeus, che la classificò nel 1735 in onore del missionario e naturalista Joseph Kamel, tra i primi a introdurla in Europa dal Giappone. La vera consacrazione arrivò però nell'Ottocento grazie al romanzo ''La signora delle camelie'' di Alexandre Dumas, che rese il fiore simbolo di eleganza e sentimento. Da allora la camelia divenne anche icona di stile, amata e diffusa nella moda da Coco Chanel, che la inserì stabilmente nelle sue creazioni a partire dal 1913.
Oggi splendidi esemplari di Camelie si possono ammirare nei giardini del Network. Tra l'Italia e il Canton Ticino è possibile perdersi tra i colori e i profumi delle Camelie in fiore. In Svizzera, a Locarno, a pochi km di auto da Lugano, è il Parco delle Camelie, inaugurato nel 2005, ad affascinarvi con le sue 1100 varietà di camelie nomenclate, tra cui una quarantina di specie e una decina di ibridi profumate. Da aggiungere 70 camelie ancora da identificare e 130 camelie doppie per formare una siepe divisoria ma soprattutto per fornire fiori recisi all'annuale esposizione che si svolge in primavera.
In Piemonte la fioritura della camelia dei Giardini Botanici di Villa Taranto (Verbania-Pallanza, VB) dà inizio alla nuova stagione. Camelie adornano anche il giardino storico del Castello di Miradolo (San Secondo Pinerolo, TO) e il Parco del Palazzo Malingri di Bagnolo (Bagnolo, CN), dove negli ultimi trent'anni i proprietari hanno messo a dimora camelie giapponesi e sasanqua.
In Liguria da non perdere la collezione di antiche camelie di Villa Durazzo (Santa Margherita Ligure, GE), fra cui le famose Lavinia Maggi e Albino Botti. Il giardino storico de La Cervara, invece, con il suo superbo affaccio sul Golfo del Tigullio, da un lato, e sul Promontorio di Portofino, dall'altro, sembra essere un concentrato botanico di tutto il mondo: dall'Agave americana alla Sterilitzia, dalla palma cinese alla bougainvillea, dalle camelie al pepe rosa, dai pini d'Aleppo al monumentale glicine della corte interna.
In Lombardia i giardini che si affacciano sulle dolci sponde del Lago di Como, in primavera, celebrano la bellezza di questo fiore con l'iniziativa Camelie sul Lario. A Villa Carlotta (Tremezzina, CO) se ne possono ammirare diverse per varietà e rarità come la Principessa Clotilde, una varietà del diciannovesimo secolo creata da Casoretti, la nipponica Taiyò-Nishiki, la Oscar Borrini, e la Contessa Tozzoni. A Villa Melzi (Bellagio, CO), invece, la primavera è il momento ideale per osservare la fioritura delle camelie storiche del giardino e quelle della nuova collezione - circa 30 giovani esemplari messi a dimora nel 2014 - provenienti dalle piante-madri appartenute al vivaio dei fratelli Rovelli di Pallanza, che impreziosiscono i vasti e ricchi giardini.
In Toscana il meraviglioso Viale delle Camelie del Giardino della Villa Reale di Malia (Capannori, LU) vi attende per regalarvi una passeggiata indimenticabile. Qui trovano dimora alcune tra le camelie più rappresentative del territorio lucchese che a marzo cominciano a sbocciare in più di trenta varietà antiche dalle varie forme e colori che vanno dal bianco al rosso, al rosa con svariate sfumature intermedie.
A Firenze, invece, in primavera strepitosa è la fioritura del boschetto di camelie del Giardino Bardini, posto alle spalle del mirabile belvedere sulla città.
Nel Lazio, nel fiabesco Giardino di Ninfa (Cisterna di Latina, LT), tra le fioriture stagionali si possono ammirare anche quelle delle camelie, tanto amate da Donna Lelia Caetani, tra le quali spicca la rara Camelia Reticulata. Donna sensibile e delicata, curò il giardino come un grande quadro, essendo lei una pittrice, accostando colori e assecondando il naturale sviluppo delle piante, senza forzature, ed evitando l'uso di sostanze inquinanti. Insieme alla madre Marguerite, introdusse numerose magnolie, prunus, rose rampicanti, e realizzò il rock garden, chiamato anche “colletto”.
Spostandoci più a sud, sull'Isola d'Ischia, i Giardini La Mortella sono un eden che non va mai in stasi. Se in primavera le camelie in fiore assieme alle magnolie orientali e ai glicini, donano al giardino a Valle un'atmosfera incantata; in autunno e in inverno i giardini sono un tripudio di colori grazie proprio alla sontuosa fioritura delle eleganti Camellia sasanqua, seguite dalle williamsi, japonica e reticulata.
In Sicilia è nel giardino della rinascita di Rossella Pezzino de Geronimo esemplari di camelia japonica si possono ammirare nella parte del giardino zen. Le Stanze in Fiore di Canalicchio a Catania è infatti un giardino romantico ed informale, articolato in stanze concatenate, un percorso sensoriale che si svela poco alla volta.