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Giardino di Villa Gamberaia
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Giardino di Villa Gamberaia

Settignano, Firenze

Animali domestici accettati
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
Pernottamento
Wi-Fi Area
Giardino storico
ScopriGallery

Orari di apertura

Giardini
da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00) e domenica dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.00)
Gli orari verranno ridotti durante i mesi in cui è in vigore l'ora solare

Villa
dal martedì al sabato, dalle ore 9.00 alle 12.00

In tutte le occasioni è consigliata la prenotazione

Ingresso

Visita ai giardini
Intero: 15,00 euro
Studenti: 10,00 euro
Gruppi (min. 12 persone): 12,00 euro

Visita agli interni della Villa
Solo per gruppi di minimo 10 persone: 10 euro a persona
(solo su prenotazione e chiusi la domenica)

Come arrivare
In auto
Da Milano/Roma: Uscita Firenze Sud poi seguire le indicazioni per Via Gabriele D'Annunzio e proseguire per Settignano.

In aereo
Distanza dall'Aeroporto Internazionale di Firenze Peretola: 30 Km
Distanza dall'Aeroporto Internazionale di Pisa Galileo Galilei: 97 Km
Distanza dall'Aeroporto Internazionale di Bologna G. Marconi: 117 Km
Distanza dall'Aeroporto Internazionale di Roma Leonardo Da Vinci: 303 Km

In autobus
Da Firenze, Piazza San Marco, prendere l'autobus numero 10 e continuare fino al capolinea a Settignano. Dalla fermata, dopo circa 10 minuti a piedi, raggiungerete la Villa.

Cenni storici
Questa proprietà relativamente piccola (circa un ettaro) è un concentrato di sapienza architettonica e paesaggistica dal Seicento al Novecento e gode di una vista spettacolare che, dalla collina fuori dall'abitato di Settignano di cui sfrutta i terrazzamenti antichi, spazia sulla città di Firenze e sulla valle del fiume Arno.

La villa fu iniziata nel 1610 da Zanobi Lapi, ricco e colto mercante di Firenze, che, insieme ai nipoti sistemarono le principali zone del giardino e le condotte d'acqua per le fontane. Circa un secolo più tardi la proprietà passò nelle mani dei marchesi Capponi, che intrapresero dei restauri e abbellirono gli spazi del giardino con statue e altri ornamenti. Nel 1896 la villa fu acquistata dalla principessa romena Catherine Jeanne Ghyka, che si dedicò alla trasformazione del settecentesco parterre, ormai deteriorato, in un magnifico parterre d'acqua, con piantagioni colorate di rose, iris e oleandri lungo le vasche. Con la successiva proprietaria , Maud Cass Ledyard, Baronessa von Ketteler (1925-1952), il parterre si trasformò ancora, assumendo l'aspetto formale, che vediamo ancora oggi, di un giardino architettonico e prevalentemente sempreverde, le cui forme geometriche sono accentuate da eleganti creazioni topiarie in bosso, cipresso, tasso e fillirea.

L'asse longitudinale di 225 metri è costituito da un grande viale a prato che termina a nord in un ninfeo decorato a bassorilievo e a sud si apre sulla valle. Lungo l'asse trasversale di 105 metri, all'incrocio con quello principale si trova il ‘cabinet de rocaille', inserito tra i due boschi ‘segreti', e decorato con statue, giochi d'acqua e quattro pregevoli scalinate simmetriche che danno accesso al bosco di lecci secolari (a sud) e al terrazzo dei limoni (a nord-ovest), con ‘mixed border' di peonie arboree e spalliere di rose “Albértine”. Per la perfezione del modello architettonico, questo giardino è stato un riferimento importante nell'opera di due grandi paesaggisti del Novecento, Geoffrey Jellicoe, che se ne è ispirato per il restauro del giardino di Sutton Place (Inghilterra) e Pietro Porcinai, nativo di Settignano e figlio del capo giardiniere della Gamberaia all'epoca della Principessa Ghyka.

Vivere la Villa
Le sale del corpo principale della Villa sono a disposizione per l'organizzazione di conferenze, concerti, mostre d'arte, ricevimenti nuziali, banchetti, sfilate di moda e altre attività. La villa principale può essere affittata nella sua interezza sia per soggiorni di piacere sia per eventi degli ospiti.

È possibile soggiornare anche in alcune delle residenze e degli edifici della tenuta che sono stati sapientemente restaurati e trasformati in guest-house ed appartamenti completamente arredati, messi a disposizione degli ospiti per brevi soggiorni o permanenze di maggiore durata – una stupenda alternativa al “classico” appartamento in affitto.
Pet friendly
I cani di piccoli taglia sono i benvenuti nei giardini.

Accessibilità
Il giardino è parzialmente accessibile per le persone con disabilità motorie.

Jellicoe sir Geoffrey Alan

Architetto del paesaggio.

1900 – 1996)
Paesaggista e urbanista londinese, dopo aver studiato presso l'Architectural Association, venne in Italia nel 1923 e, con il suo socio J. C. Shepherd, visitò nei minimi dettagli i più famosi giardini storici dell'Italia centrale: La Gamberaia, Boboli, Villa d'este ecc, poi descritti nel volume The Italian Gardens of the Renaissance. Come architetto di giardini lavorò sia in Gran Bretagna (anche con Russell Page) sia all'estero (Rhodesia e ancora Italia, a Modena e Brescia). Fu anche autore di giardini d'acqua, ma la sua fama riposa su un grande progetto relativo alla città di Sutton Place (Surrey), in cui si ammirano soprattutto un Paradise Garden, un Moss Garden, un Walled Garden e un Kitchen Garden. Un altro suo celebre e fantastico progetto fu realizzato a Galveston (Texas) per Moody Foundation Historical Gardens.

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