Grandi Giardini Italiani Srl

c/o Villa Erba
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio (COMO)
Italy

Grandi Giardini Italiani

Scopri la nostra storia e i servizi per le imprese.

GRANDI GIARDINI ITALIANI.
Una fabbrica di creatività



Grandi Giardini Italiani è una impresa culturale nata con capitale privato per promuovere e valorizzare i più bei giardini in Italia. Nel 1997 ha creato il primo network che oggi conta circa centocinquanta tra i giardini più famosi nella storia dell'arte, da Villa d'Este a Tivoli, di proprietà dello Stato Italiano, a giardini di proprietà privata come Villa Bell'Aspetto a Nettuno. Creando un itinerario dal nord al sud della penisola, Grandi Giardini Italiani ha avvicinato i giardini al mercato del horticultural tourism a livello internazionale. Non parliamo dunque di un mero elenco di giardini, o di un'associazione di categoria, ma piuttosto di una selezione di giardini di eccellenza: per entrare a far parte del network, le proprietà devono rispondere a rigorosi standard qualitativi in termini botanici, artistici e storici, con un alto livello di accoglienza turistica.

«All'inizio bisognava fare rete, mettendo in comunione le conoscenze maturate dalle singole proprietà e creando un confronto tra i loro sistemi di gestione, per approntare modelli adatti a migliorare sia lo stato di manutenzione sia la valorizzazione dei giardini. Da un lato, dunque, c'era la sfida innovativa di sviluppare modelli di marketing legati alla realtà molto peculiare di questo settore. Dall'altro, bisognava creare una rete efficiente per far circolare il know how acquisito dai singoli proprietari. Così facendo, alcuni esempi di gestione dei nostri beni - divulgati ed illustrati da chi li ha creati ed applicati con successo - sono diventati un modello positivo da imitare: forti dell'esperienza dell'uno, anche altri aderenti al network hanno capito come investire in personale e in eventi per creare un sistema virtuoso di autofinanziamento.

Per valorizzare questi tesori, occorreva rendere l'offerta meno elitaria ed esclusiva, per coinvolgere e avvicinare al mondo dei giardini un pubblico decisamente più ampio. È indiscutibile che la crescita esponenziale di visitatori registrata nei Grandi Giardini Italiani in venticinque anni rispecchi il miglioramento dei servizi di accoglienza, eventi e percorsi didattici proposti dalle proprietà.

Questa Mission ha anche permesso a chi gestisce i giardini di riscoprire il proprio insostituibile ruolo “creativo”. Anticamente i giardini erano luoghi di delizia e di cultura dove venivano organizzati concerti, rappresentazioni teatrali e feste, si allestivano spettacolari giochi d'acqua e successioni di fioriture. Ecco perché i parchi erano luoghi popolati da un esercito di creativi, attori, danzatori e musicisti… oltre che da botanici. Oggi nei Grandi Giardini Italiani si organizzano più di 700 appuntamenti l'anno, ognuno dei quali nasce dalla vena creativa delle proprietà e delle loro équipes: c'è una regia, un calendario di eventi e un'offerta ricca e varia, che hanno riportato i giardini al centro della vita culturale del nostro Paese.

Un altro obiettivo di Grandi Giardini Italiani è quello di stimolare la creazione di posti di lavoro qualificati in grado di sostenere la crescita delle proprietà, diventate a loro volta delle piccole imprese. Oggi ci sono giovani preparatissimi e appassionati che hanno scelto come lavoro stabile quello di operatori culturali in un settore sempre più strategico per la crescita del Paese che regala benefici non soltanto ai diretti fruitori dei giardini, ma all'intera comunità, grazie ai servizi ecologici resi dal verde di questo enorme “bosco monumentale” diffuso.

Forte del proprio know how, Grandi Giardini Italiani ha quindi creato altre due reti, Great Gardens of the World e Gardens of Switzerland, con un forte sinergia in termini di marketing e comunicazione, consolidando i brand a livello internazionale. Nel 1997 è nata anche una nostra casa editrice, seguita dai siti e dai canali di social media, creando nuovi modi di comunicare direttamente con il pubblico interessato al nostro mondo. Offriamo anche una biglietteria on line dove è possibile prenotare sia i biglietti, sia gli alberghi e i ristoranti nei giardini per tutto l'anno.

Mi piace pensare a Grandi Giardini Italiani come una fabbrica della creatività diffusa su tutto il territorio Italiano, dove migliaia di persone sono impegnate tutto l'anno nel valorizzare la grande bellezza di edifici, parchi e tenute e nel fornire un valore aggiunto a chi li visita. Il nostro capitale maggiore è quello umano in grado di dare un futuro a un patrimonio di inestimabile valore.

In questi 25 anni mi sono dedicata a tempo pieno all'iniziativa Grandi Giardini Italiani e sono felice di vedere che il network è diventato un punto di riferimento sia per chi ci lavora sia per chi visita questi splendidi luoghi sempre più vitali e creativi. Venticinque anni fa non avrei mai sperato in tanto e oggi, non posso che constatare che qualche volta i sogni si realizzano».


Judith Wade
CEO Grandi Giardini Italiani Srl




Vedi il CV Grandi Giardini Italiani

Il Network più ''green'' d'Italia

Quando si parla di sostenibilità, si dà spesso per scontato che un giardino sia ecofriendly. Non si tratta invece di qualcosa di automatico, occorre che il proprietario o il curatore prenda decisioni precise e di conseguenza, in molti casi, cambi metodi di gestione in uso da generazioni. Per diventare davvero 'green', bisogna investire in nuovi sistemi idrici, in personale qualificato, in nuove piante, spesso si deve anche rivoluzionare l'uso dei fertilizzanti, cioè passare al biologico. A questo riguardo c'è un vero cambiamento complessivo in atto, una presa di coscienza in cui ognuno di noi ha la responsabilità di migliorare il nostro rapporto con l'ambiente; ciò vale a maggior ragione per chi cura alcuni tra i giardini e i parchi più importanti in Italia e un patrimonio botanico tra i più rilevanti al mondo. Sentiamo questo anche come un dovere civico.

Vogliamo condividere con voi questa nostra 'rivoluzione', pacifica ma inesorabile. Cliccando il pulsante The Great Green, potrete consultare le singole schede dei giardini che hanno voluto compilare una autodichiarazione sui metodi di gestione ecosostenibili. Le schede sono state curate da Gaetano Zoccali e Corrado Frey e vengono aggiornate in continuazione. Le scelte iniziano dalla riqualificazione del patrimonio vegetale dove spesso, a causa dell'età di alcune piante, c'è la necessità appunto di ripiantare. Oggi si fa questo però con maggior cognizione di causa rispetto al passato, ad esempio osservando le distanze e le provenienze e selezionando accuratamente esemplari privi di malattie. C'è una maggior predilezione per le piante perenni rispetto a quelle annuali. Molti giardinieri hanno deciso di tornare a produrre le piante in serra e prestano molta attenzione all'arricchimento delle collezioni botaniche, quando queste si sono un po' impoverite nel tempo. Si toglie la pavimentazione che soffoca le radici degli alberi monumentali, si creano parcheggi con materiale non inquinante, si adotta una rigorosa raccolta differenziata dei rifiuti che si accumulano durante le visite.È interessante vedere come nei giardini ci sia stata una decisiva riduzione, o addirittura un'abolizione, dell'uso di diserbanti, insetticidi, fungicidi e antiparassitari, con una netta svolta verso prodotti biologici non solo nel giardino ma anche in frutteti, oliveti, orti annessi. Questo ha richiesto un ampio impegno da parte dei giardinieri, si è trattato anche di un'ulteriore professionalizzazione, che sta rendendo tutti partecipi all'interno di una scelta condivisa. Sono state create aree dedicate al compostaggio, un elemento di riciclo importante e nutritivo, sono aumentate le ore di lavoro nei mesi autunnali e invernali, con un'inversione della tendenza ad avere personale solo nei mesi di apertura al pubblico. A consulenti esterni come agronomi e fitopatologi vengono richieste maggior preparazione e maggior conoscenza delle malattie e delle cure.

Negli ultimi anni c'è stata anche una revisione dei sistemi di irrigazione, spesso l'acqua piovana viene ora convogliata in nuove vasche, con relativi gruppi di rilancio. Le antiche fontane adesso sono alimentate con acqua che viene riciclata, neanche una goccia viene sprecata. Nel caso dell'Abbazia della Cervara, l'acqua del mare viene desalinizzata e usata per irrigare, mentre sui tetti dei castelli e delle ville monumentali la pioggia viene convogliata in apposite cisterne, una vera manna dal cielo. Sono inoltre in fase di sostituzione con lampade LED le luci esterne in parchi e giardini, con riposizionamento del faro luce in modo da dare meno fastidio alla fauna.

Grandi Giardini Italiani crede nel turismo sostenibile. I giardini del network attirano milioni di visitatori all'anno, dobbiamo essere consapevoli dell'impatto che l'arrivo di autoveicoli può avere sul territorio. Già da 10 anni promuoviamo l'installazione di stazioni di ricarica per le auto elettriche nel network, per contribuire ad abbassare le emissioni nocive. Per spostarsi all'interno delle proprietà sempre più si utilizzano auto elettriche o addirittura bus elettrici, come nel caso della Reggia di Caserta; inoltre, per i lavori gradualmente vengono introdotti macchinari con un più basso impatto acustico, come il tagliaerba a batteria al litio.
Nel 2017 Grandi Giardini Italiani ha regalato, grazie a Tesla, 20 stazioni di ricarica per le vetture elettriche nell'ambito dell'iniziativa Como-The Electric Lake. Un contributo fattivo al territorio, in cui abbiamo cercato di fare la nostra parte. Nel 2019 Grandi Giardini Italiani con Trenitalia ha promosso l'itinerario 'Luoghi da fiaba', per visitare i giardini utilizzando il treno: un mezzo meno inquinante rispetto alle vetture tradizionali a combustione.
Dietro le quinte dei Grandi Giardini Italiani c'è una governance attenta non solo a mantenere la bellezza dei giardini ma anche a far sì che siano luoghi di totale rispetto per l'ambiente. Per ottenere questo occorre prendere decisioni economicamente più impegnative, investendo a lungo termine per il bene del territorio e del nostro pianeta. Questa tendenza viene spiegata in vari modi al pubblico che ci visita; alcuni giardini organizzano corsi didattici, altri preparano materiale divulgativo, inoltre ogni anno da 25 anni a Pasquetta si organizza 'La Caccia al Tesoro Botanico Grandi Giardini Italiani', per iniziare i bambini alla conoscenza della botanica e ai requisiti di base del rispetto per l'ambiente. Occorre investire anche sui futuri cittadini ecofriendly.
Vi invitiamo a seguire questo nostro contributo costante a beneficio dell'essere umano, della fauna e della flora. Vogliamo ottenere non solo il bello ma anche il buono che può dare un giardino, vogliamo contribuire allo sviluppo della cultura del verde in Italia.

Servizi per le imprese

Grandi Giardini Italiani è in grado di aiutarvi ad organizzare visite in oltre 140 tra i più bei giardini visitabili in Italia, dislocati in 14 regioni, oltre Città del Vaticano, Svizzera e Malta, grazie ad un rapporto privilegiato con i proprietari, consolidato in oltre 20 anni di attività.

Di ciascun giardino conosciamo ogni più piccolo dettaglio e caratteristica e riceviamo in anticipo informazioni su iniziative ed eventi.

Il nostro responsabile commerciale, Corrado Frey, sarà lieto di rispondere alle vostre richieste per aiutarvi a realizzare un viaggio indimenticabile ed esclusivo per i vostri clienti.
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Gioco Caccia al Tesoro Botanico Grandi Giardini Italiani

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