Grandi Giardini Italiani Srl

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© Grandi Giardini Italiani

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Sardegna

Beranu Froriu - Il Giardino di Turri

Turri, Medio Campidano

Giardino paesaggistico
Accessibile ai disabili
Dove mangiare
Parcheggio

L'azienda agricola Hobby Flor di Michelangelo Galitzia nasce nel 1990, con le prime coltivazioni di crisantemi e gladioli, quando il titolare frequenta il terzo anno delle scuole superiori. Da allora l'azienda è cresciuta, diversificando le proprie coltivazioni floreali, vivaistiche e ortive. Nel 2018 Michelangelo, dopo aver visto i campi di tulipani a Keukenhof, in Olanda, decide di realizzare il sogno: impiantare il primo campo sperimentale di tulipani in Sardegna e aprirlo al pubblico, che potrà cogliere e acquistare i fiori.

L'iniziativa ha da subito un ottimo successo di pubblico, tanto che nel 2019 si decide di ripetere l'esperienza, trasformando il campo sperimentale dell'anno precedente in un parco con la realizzazione di una zona riservata alla sola esposizione e ampliando il campo di raccolta, che questa volta si trova sulla collina che sovrasta l'azienda. Dalla zona di esposizione quindi, attraverso un sentiero che parte dalla zona pianeggiante e si snoda tra gli ulivi secolari patrimonio dell'Unesco, si costeggia la collina per arrivare al piccolo altipiano sovrastante.

La naturale sfioritura dei tulipani a metà aprile lascia subito luogo a nuovi impianti, nei quali si possono ammirare diverse varietà di fiori: narcisi, anemoni, ranuncoli, gerani e più di quattrocento varietà di rose, il viale delle erbe aromatiche e il percorso letterario, i cui pannelli riportano versi celebri dedicati ai fiori e alla natura.

Ecco quindi che la visita al parco diventa un piccolo viaggio alla scoperta dell'ambiente, del paesaggio e della tranquillità offerte dal territorio rurale del comune di Turri e della Marmilla, regione storica nella quale si trova l'azienda.

La tulipanomania nei Grandi Giardini Italiani

Testo di Giusi Galimberti

È storia. I tulipani con le loro corolle a coppa o, come definirono i turchi ottomani a “turbante'' (il nome viene dal termine “tulbendè” usato per questo copricapo) sono amatissimi. O meglio, piacciono proprio da impazzire, come si racconta di uomini che pur di averli nel loro giardino persero quasi la ragione. A cominciare dal sultano Solimano il Magnifico (1494-1566), che fece portare a Costantinopoli queste Liliacee dal loro luogo di origine: l'Anatolia e il mitico Pamir, il “tetto del mondo” dei russi, le “montagne celesti” dei cinesi.

In Europa fu il botanico olandese Carulus Clusius (1526-1609) che per primo coltivò questi fiori a Leiden, facendo scoppiare in quel Paese, nel Seicento, una tale mania per questi fiori da provocare una vera bolla economica. Gli olandesi, popolo pragmatico, seri calvinisti e commercianti abili non amano parlare di quegli anni, quando molti ricchi e nobili persero tutto per quell'effimera “febbre” floreale. Stesero un velo di silenzio storico.
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Beranu Froriu - Il Giardino di Turri
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