Scrivi
Grandi Giardini Italiani
Castello di Masino - FAI
Scrivi per avere informazioni. Tutti i campi sono obbligatori

PRIVACY POLICY
Grandi Giardini Italiani, in qualità di Titolare del trattamento, ti informa che questo modulo invia i dati "E-mail" e "Richiesta" da te inseriti direttamente ai responsabili del Giardino da te scelto. Tali dati non vengono archiviati dal Titolare del trattamento e hanno la sola finalità di fornire il servizio di contatto. Cliccando sul bottone "Invia" confermi di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati e autorizzi i responsabili del Giardino scelto a contattarti tramite e-mail.

Invia

Cerca
Grandi Giardini Italiani
Ricerca nel sito
Cerca un termine in Giardini
Giardini
Go to English Version

Castello di Masino - FAI

Masino, Caravino, Torino

Parcheggio
Ristorazione
Giardino storico
GalleryScopriVideo

Orari di apertura

Dal 3 marzo al 10 dicembre:
dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00

Il parco chiude alle ore 18 (nei festivi da giugno a settembre, alle ore 19.00)

Il Museo delle Carrozze è visitabile solo sabato, domenica e i giorni festivi

Ingresso

Intero: 11,00 euro
Ridotto (4-14 anni): 5,00 euro
Bambini sotto i 4 anni: ingresso gratuito
Studenti fino ai 26 anni e soci Carta musei: 7,50 euro
Famiglia: 27,00 euro
Iscritti FAI: ingresso gratuito

Come arrivare
In auto
Da Milano: Autostrada A4 Milano-Torino raccordo per Santhià-Ivrea-Aosta A5, prima uscita ALBIANO, poi seguire le indicazioni Castello di Masino - Caravino. Il Castello è a 5 minuti. dal casello autostradale di Albiano.

Da Torino: - Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita SCARMAGNO, seguire le indicazioni Strambino, Castello Masino.

Cenni storici
Il Castello di Masino, affacciato sull'ampia pianura del Canavese, sorge su una collina antistante la lunga barriera morenica della Serra di Ivrea. L'edificio venne innalzato nell'XI secolo per volere della famiglia Valperga. I suoi sontuosi interni, impreziositi da affreschi e ricchi arredi, e le numerose stanze monumentali sono testimonianza del colto e raffinato stile di vita dei proprietari. Dalla seconda metà del XVI secolo il Castello venne ricostruito nelle forme attuali sulle rovine dell'antico fortilizio, assumendo così le sembianze di una vera residenza di rappresentanza immersa in un vasto e splendido parco, che rivela ancora oggi le trasformazioni operate nel Settecento e Ottocento. L'intera area verde è organizzata in due settori distinti orientati in direzione levante-ponente secondo la morfologia del terreno; dalla spianata si sviluppa verso ovest un maestoso viale, fiancheggiato da tigli, che termina nella distesa erbosa, dove è possibile visitare il Labirinto, tipico elemento vegetale che richiama i giardini ''all'italiana'' della seconda metà del 1700. Al confine della radura si diparte la particolare Strada dei ventidue giri, realizzata tra il 1840 e il 1847 per collegare Strambino al Castello, con ventidue tornanti caratterizzati da una graduale e costante pendenza, studiata per agevolare la salita delle carrozze. Nel settore di levante, tipicamente ''all'inglese'', in cui prevale l'aspetto diversificato e spontaneo della natura, si aprono ampie distese erbose, livellate a piani diversi. Nella prima metà del XIX secolo venne costruito un tempietto neogotico attorno al quale in primavera fioriscono le 7.000 spiree che impreziosiscono ulteriormente il giardino come da progetto dell'architetto Paolo Peyrone. Sul terrazzamento est, posto tra il torrione rotondo e la torre dei venti, ai piedi del bastione, si trova il giardino dei cipressi che conserva i segni dell'impostazione geometrica e architettonica propria del giardino “all'italiana''.

Argomenti & Prossimi eventi

ARGOMENTO
Halloween

ARGOMENTO
Musica

ARGOMENTO
Ristorazione

Altri
Giardini
nelle vicinanze

Scopri
cosa fare,
dove mangiare,
dove dormire

Quali città vedere
qui vicino

Iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Iscrizione alla Newsletter

107.23.176.162 - Sat Feb 23 00:47:47 2019 (UTC Time)
Privacy Policy