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Grandi Giardini Italiani Srl

c/o Villa Erba
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio (COMO)
Italy

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Les Plus Beaux Jardins de France

Grandi Giardini Italiani Srl

Villa Erba - Cernobbio (CO) - Italia

Informazioni
sul giardino
Orari di apertura
Su prenotazione
Ingresso
Intero: € 15.00
Under 18 e Studenti: € 10.00

Il biglietto include la visita guidata
Contatti
Via Regina, 46
22012 Cernobbio (CO)

Mob. +39 331 1340676
F. +39 031 511262

www.villapizzo.com

Lombardia

Villa Pizzo

Cernobbio, Como

Giardino storico
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
Pet Friendly
In Nome della Rosa

© Grandi Giardini Italiani

© Grandi Giardini Italiani

Come arrivare

In auto
Autostrada A9 Como-Chiasso fino all'uscita Como Lago (l'ultima uscita prima del confine svizzero). Una volta usciti dall'autostrada seguire le indicazioni per Cernobbio ed attraversare il paese. L'ingresso della Villa è sulla destra.

In treno
Con i treni provenienti dalla Germania e dalla Svizzera e diretti a Milano Centrale scendere alla Stazione di Como San Giovanni.
Da Milano Centrale ogni ora partono treni diretti alla Stazione di Como San Giovanni.
Il trasferimento dalla stazione di Como alla Villa richiede, in auto, circa 10 minuti.

In aereo
Distanza dall'Aeroporto di Milano Linate:83 Km
Distanza dall'Aeroporto di Milano Malpensa: 67 Km
Distanza dall'Aeroporto di Lugano Agno: 34 km

Cenni storici

Villa Pizzo prende il nome dallo sperone roccioso su cui sorge: Piz in dialetto significa punta, sporgenza. A metà strada tra Moltrasio e Cernobbio, la villa e tutti gli edifici ad essa annessi sono pienamente visibili solo dal lago. L'architettura semplice e geometrica, che perfettamente
si interseca con l'irregolarità e la varietà di stili e colori del giardino, rendono il Pizzo un luogo particolarmente suggestivo.
I terreni dove in seguito sorgerà la villa furono acquistati nel XV secolo dai Mugiasca, che custodirono Il Pizzo per quattro secoli. Tra i momenti cruciali della proprietà dei Mugiasca si ricorda la peste manzoniana del 1629 che vide il Pizzo divenire rifugio di molte persone in fuga dalle città infettate. In quest'occasione, sfruttando la manodopera dei tanti presenti, vennero eseguiti i terrazzamenti su cui oggi si estende il grande parco.
Tra gli illustri personaggi che frequentarono la Villa vi fu anche Alessandro Volta, ricordato da un monumento di commemorazione che i proprietari fecero costruire dopo la sua morte. Fu poi il vicerè del Lombardo-Veneto Ranieri d'Asburgo ad acquistare la proprietà. Al Pizzo egli arrivò accompagnato dal noto architetto paesaggistico Villoresi, già progettista della Villa Reale di Monza, che diede un assetto definitivo al parco. Con lo scoppio dei Moti del 1848 il viceré lasciò la
Villa che venne acquistata dalla madame parigina Elise Musard, che diede un tocco femminile alla Villa tingendola di rosa. Successivamente la Villa fu acquistata dai Volpi Bassani, che rispettarono le scelte architettoniche e stilistiche del passato aggiungendo però elementi di pregio che ancora si possono ammirare: il Mausoleo di famiglia, opera del noto architetto Luca Beltrami e la grande darsena, che si affaccia sul lago regalando una meravigliosa veduta panoramica.