Sabato 7 e domenica 8 novembre torna Stramonio Festival, la rassegna culturale dedicata alla figura delle streghe e alla loro persecuzione, per interrogare il presente attraverso la storia, il pensiero e le arti. Per la prima volta il festival approda nella suggestiva cornice di Villa del Grumello, a Como, in collaborazione con l'Associazione Villa del Grumello.
Filo conduttore di questa edizione è la metamorfosi, intesa come possibilità di trasformazione, liberazione e sovvertimento dell'ordine costituito. Figura per eccellenza del mutamento, la strega diventa il punto di partenza per esplorare la fluidità del corpo, l'autodeterminazione femminile e le forme di resistenza alle rappresentazioni dominanti.
Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia riflessione storica, filosofica, antropologica e giuridica con letteratura, cinema, arti visive, musica, teatro e danza, Stramonio affronta temi centrali della contemporaneità: questioni di genere, violenza sulle donne, rapporto tra natura e cultura, ecologia e tutela dei diritti umani.
La nuova collaborazione con Villa del Grumello si inserisce in una comune sensibilità verso il dialogo tra saperi e pratiche artistiche, in una prospettiva inclusiva, critica e sperimentale. Una coabitazione culturale che invita a contaminare linguaggi e visioni, trasformando il festival in uno spazio di incontro, confronto e ricerca.
Stramonio torna così a parlare di streghe per dare voce a storie di persecuzione e indipendenza, mettere in discussione gli immaginari dominanti e immaginare nuove possibilità di esistenza e di liberazione.
Un festival per esplorare il cambiamento e costruire luoghi di resistenza.
Scopri il programma.
Filo conduttore di questa edizione è la metamorfosi, intesa come possibilità di trasformazione, liberazione e sovvertimento dell'ordine costituito. Figura per eccellenza del mutamento, la strega diventa il punto di partenza per esplorare la fluidità del corpo, l'autodeterminazione femminile e le forme di resistenza alle rappresentazioni dominanti.
Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia riflessione storica, filosofica, antropologica e giuridica con letteratura, cinema, arti visive, musica, teatro e danza, Stramonio affronta temi centrali della contemporaneità: questioni di genere, violenza sulle donne, rapporto tra natura e cultura, ecologia e tutela dei diritti umani.
La nuova collaborazione con Villa del Grumello si inserisce in una comune sensibilità verso il dialogo tra saperi e pratiche artistiche, in una prospettiva inclusiva, critica e sperimentale. Una coabitazione culturale che invita a contaminare linguaggi e visioni, trasformando il festival in uno spazio di incontro, confronto e ricerca.
Stramonio torna così a parlare di streghe per dare voce a storie di persecuzione e indipendenza, mettere in discussione gli immaginari dominanti e immaginare nuove possibilità di esistenza e di liberazione.
Un festival per esplorare il cambiamento e costruire luoghi di resistenza.
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