La Fondazione Cosso presenta Grazia Toderi. Teatro Terra, un'importante mostra dedicata alla ricerca artistica di Grazia Toderi, ospitata negli ambienti storici del Castello di Miradolo (S. Secondo Pienrolo, TO).
Il progetto espositivo mette in dialogo arte contemporanea, architettura e paesaggio, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra la Terra, il cosmo e lo sguardo umano. Due parole, “Terra” e “Teatro”, diventano le coordinate di un percorso che trasforma le sale del Castello in un grande spazio di osservazione e rappresentazione.
La mostra riunisce oltre sessanta opere realizzate dalla fine degli anni Ottanta a oggi, molte delle quali inedite, articolate nelle tredici sale del primo piano. Proiezioni video, disegni, fotografie, argille crude, terrecotte smaltate e installazioni luminose accompagnano il visitatore in un'esperienza immersiva, in cui la percezione dello spazio si modifica continuamente.
Le opere dialogano con gli affreschi, le decorazioni e la memoria storica della dimora, coinvolgendo anche il paesaggio circostante. Le stanze diventano luoghi in cui sperimentare nuovi punti di vista, osservare le trasformazioni della materia e interrogarsi sul modo in cui la tecnologia ha cambiato la nostra visione del mondo.
Il percorso espositivo si sviluppa tra la Manica Storica, la Manica Nuova e la Manica Nobile, intrecciando temi che spaziano dalla rappresentazione della Terra alle immagini satellitari, dalla luce alla musica, fino alla vastità del cosmo.
La mostra è curata da Roberto Galimberti, con il coordinamento generale di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi.
Un'occasione per scoprire il linguaggio di una delle protagoniste dell'arte contemporanea italiana e vivere il Castello di Miradolo attraverso uno sguardo nuovo, tra suggestione visiva, ricerca e immaginazione.
L'ingresso alla mostra è compreso nel biglietto d'ingresso al Castello.
Il progetto espositivo mette in dialogo arte contemporanea, architettura e paesaggio, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra la Terra, il cosmo e lo sguardo umano. Due parole, “Terra” e “Teatro”, diventano le coordinate di un percorso che trasforma le sale del Castello in un grande spazio di osservazione e rappresentazione.
La mostra riunisce oltre sessanta opere realizzate dalla fine degli anni Ottanta a oggi, molte delle quali inedite, articolate nelle tredici sale del primo piano. Proiezioni video, disegni, fotografie, argille crude, terrecotte smaltate e installazioni luminose accompagnano il visitatore in un'esperienza immersiva, in cui la percezione dello spazio si modifica continuamente.
Le opere dialogano con gli affreschi, le decorazioni e la memoria storica della dimora, coinvolgendo anche il paesaggio circostante. Le stanze diventano luoghi in cui sperimentare nuovi punti di vista, osservare le trasformazioni della materia e interrogarsi sul modo in cui la tecnologia ha cambiato la nostra visione del mondo.
Il percorso espositivo si sviluppa tra la Manica Storica, la Manica Nuova e la Manica Nobile, intrecciando temi che spaziano dalla rappresentazione della Terra alle immagini satellitari, dalla luce alla musica, fino alla vastità del cosmo.
La mostra è curata da Roberto Galimberti, con il coordinamento generale di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi.
Un'occasione per scoprire il linguaggio di una delle protagoniste dell'arte contemporanea italiana e vivere il Castello di Miradolo attraverso uno sguardo nuovo, tra suggestione visiva, ricerca e immaginazione.
L'ingresso alla mostra è compreso nel biglietto d'ingresso al Castello.
