Dal 17 giugno e per tutta l'estate, i 60 ettari del Parco Giardino Sigurtà (Valeggio s/M, VR) ospitano Cracking Nature, una straordinaria mostra diffusa firmata dal celebre collettivo Cracking Art.
Ben 162 opere d'arte contemporanea colorate, raffiguranti diversi animali in formato maxi, guideranno i visitatori in un viaggio immersivo unico tra creatività, sostenibilità e natura.
A quattro anni di distanza dalla prima fortunata collaborazione - che ha visto il debutto in anteprima mondiale della celebre opera Oca - il collettivo d'arte contemporanea torna a dialogare con i meravigliosi scenari naturali del Parco.
A partire dal 17 giugno 2026, l'oasi naturalistica si trasforma in un vero e proprio museo a cielo aperto. Il percorso espositivo è pensato per integrarsi perfettamente con il paesaggio, creando un contrasto cromatico e concettuale unico nel panorama degli eventi estivi in Veneto.
Plastica Rigenerata e Arte Sostenibile: il significato del ''Cracking''
Le sculture giganti (con dimensioni comprese tra uno e 3 metri) sono realizzate interamente in plastica rigenerata e rigenerabile.
Il nome del movimento deriva dal verbo inglese ''to crack'' (incrinarsi, rompersi, cedere). Nel linguaggio scientifico, il cracking catalitico è il processo chimico che trasforma il petrolio grezzo in plastica.
Per gli artisti, questo rappresenta il momento esatto in cui il naturale diventa artificiale, l'organico si fa sintetico.
Attraverso l'esposizione, il collettivo vuole proprio raccontare questa transizione, sensibilizzando il pubblico sul tema del riciclo e del rispetto ambientale.
Le installazioni
Considerata dai curatori una delle tappe più importanti su scala internazionale per il collettivo, la mostra distribuisce le sue opere tra carpini, bossi e aceri secolari. Durante la visita potrai scorgere le coloratissime raffigurazioni di:
◆ Il Delfino e il Lupo
◆ La Chiocciola e la Rana
◆ L'Oca Selvatica e il Pinguino
◆ La Marmotta e la Tartaruga
◆ Il Coniglio e il Coccodrillo
◆ La Rondine e l'Elefante
Un percorso immersivo e interattivo
Situata nella zona pianeggiante del Parco, a pochi passi dall'ingresso principale, l'esposizione invita a un'esperienza interattiva e partecipativa. Il cuore concettuale di Cracking Nature ruota attorno a una domanda simbolica: “Quale animale ti rappresenta?” Il pubblico è stimolato a riflettere sugli istinti e sulle caratteristiche che accomunano gli esseri umani e il mondo animale.
Per rendere l'esperienza ancora più coinvolgente, la biglietteria del Giardino distribuirà speciali mappe-guida ricche di contenuti curiosi e ironici, ideate per aiutare grandi e bambini a riconoscere i propri pregi e difetti in ciascuna opera d'arte.
Chi è il Collettivo Cracking Art?
Nato nel 1993, il movimento artistico è internazionalmente noto per le sue installazioni urbane e naturali popolate da animali giganti in plastica riciclabile. Il collettivo è oggi composto dagli artisti Renzo Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Kicco e William Sweetlove.
Ben 162 opere d'arte contemporanea colorate, raffiguranti diversi animali in formato maxi, guideranno i visitatori in un viaggio immersivo unico tra creatività, sostenibilità e natura.
A quattro anni di distanza dalla prima fortunata collaborazione - che ha visto il debutto in anteprima mondiale della celebre opera Oca - il collettivo d'arte contemporanea torna a dialogare con i meravigliosi scenari naturali del Parco.
A partire dal 17 giugno 2026, l'oasi naturalistica si trasforma in un vero e proprio museo a cielo aperto. Il percorso espositivo è pensato per integrarsi perfettamente con il paesaggio, creando un contrasto cromatico e concettuale unico nel panorama degli eventi estivi in Veneto.
Plastica Rigenerata e Arte Sostenibile: il significato del ''Cracking''
Le sculture giganti (con dimensioni comprese tra uno e 3 metri) sono realizzate interamente in plastica rigenerata e rigenerabile.
Il nome del movimento deriva dal verbo inglese ''to crack'' (incrinarsi, rompersi, cedere). Nel linguaggio scientifico, il cracking catalitico è il processo chimico che trasforma il petrolio grezzo in plastica.
Per gli artisti, questo rappresenta il momento esatto in cui il naturale diventa artificiale, l'organico si fa sintetico.
Attraverso l'esposizione, il collettivo vuole proprio raccontare questa transizione, sensibilizzando il pubblico sul tema del riciclo e del rispetto ambientale.
Le installazioni
Considerata dai curatori una delle tappe più importanti su scala internazionale per il collettivo, la mostra distribuisce le sue opere tra carpini, bossi e aceri secolari. Durante la visita potrai scorgere le coloratissime raffigurazioni di:
◆ Il Delfino e il Lupo
◆ La Chiocciola e la Rana
◆ L'Oca Selvatica e il Pinguino
◆ La Marmotta e la Tartaruga
◆ Il Coniglio e il Coccodrillo
◆ La Rondine e l'Elefante
Un percorso immersivo e interattivo
Situata nella zona pianeggiante del Parco, a pochi passi dall'ingresso principale, l'esposizione invita a un'esperienza interattiva e partecipativa. Il cuore concettuale di Cracking Nature ruota attorno a una domanda simbolica: “Quale animale ti rappresenta?” Il pubblico è stimolato a riflettere sugli istinti e sulle caratteristiche che accomunano gli esseri umani e il mondo animale.
Per rendere l'esperienza ancora più coinvolgente, la biglietteria del Giardino distribuirà speciali mappe-guida ricche di contenuti curiosi e ironici, ideate per aiutare grandi e bambini a riconoscere i propri pregi e difetti in ciascuna opera d'arte.
Chi è il Collettivo Cracking Art?
Nato nel 1993, il movimento artistico è internazionalmente noto per le sue installazioni urbane e naturali popolate da animali giganti in plastica riciclabile. Il collettivo è oggi composto dagli artisti Renzo Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Kicco e William Sweetlove.
