Great Gardens of the WorldGardens of SwitzerlandComo the electric lakeThe Great Green
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Grandi Giardini Italiani Srl

c/o Villa Erba
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio (COMO)
Italy

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Grandi Giardini Italiani Srl

Villa Erba - Cernobbio (CO) - Italia

Informazioni
sul giardino

Orari di apertura
Palazzo Farnese
Da martedì a domenica, ore 8:30-19:30
(la biglietteria chiude alle ore 18:45)

Parco
Da martedì a sabato, dalle 8:30 a un'ora prima del tramonto
solo in condizioni meteo favorevoli

Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 25 dicembre salvo aperture straordinarie su progetto MIBACT

GREEN PASS: in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (DPCM del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021, per accedere ai musei e ai luoghi della cultura, sarà obbligatorio esibire il Green Pass insieme ad un valido documento di identità.
Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

Ingresso
Intero: € 5.00
Ridotto (18-25 anni): € 2.00
Gratuito per minori, scolaresche, invalidi, guide turistiche, docenti

Contatti
Piazza Farnese, 1
01032 Caprarola (VT)

T. +39 0761 646052

www.polomusealelazio.beniculturali.it

Lazio

Giardini di Palazzo Farnese

Caprarola, Viterbo

Giardino storico
Animali domestici vietati
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili

Come arrivare

In auto
Dall'Autostrada A1 prendere l'uscita Magliano Sabina in direzione Civita Castellana. Continuare su SS3 fino alla tua destinazione a Caprarola.
(Parcheggio esterno comunale)

In aereo
Distanza dall'Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci: 86KM

In pullman
Linea Cotral da Roma o da Viterbo

Cenni storici

Il complesso fu ideato dall'architetto Jacopo Barozzi da Vignola su commissione del cardinale Alessandro Farnese. Esiste una stretta correlazione topografica e stilistica tra palazzo e giardini: i “Giardini bassi” e i “Giardini di sopra” risultano concepiti in modo unitario, anche se giunti a noi con successive stratificazioni. Con i giardini posti alle spalle del palazzo, il Vignola realizzò quella sintesi tra natura ed artificio architettonico caratteristica delle ville laziali tra Cinquecento e primo Seicento, sfruttando le sorgenti collinari per l'alimentazione delle fontane e giovandosi dell'esperienza in Francia per l'arredo dei giardini. Ricavò i “giardini bassi” o “segreti” dallo sbancamento della collina e li progettò secondo un modulo quadrato, riproposto come sottomodulo al loro interno a formare piccoli parterres a meandro. All'interno del complesso gli assi prospettici dei due giardini segreti partono a ventaglio dalle facciate nord-est e sud-ovest e, attraverso ponti levatoi, si concludono nelle fontane “dei Satiri” e “della Venere che sorge dal mare”. Il viale della collina retrostante il palazzo fu livellato e piantato perché il cardinale Farnese e i suoi ospiti potessero godere del bosco circostante, della varietà di fiori e piante e, in generale, della natura addomesticata, delle architetture e dei giochi d'acqua. L'ultimo intervento, attorno al 1584, è quello dei ''Giardini grandi di sopra'', che seguono il pendio della collina in un percorso segnato da fontane con la Casina del Piacere da sfondo. L'impianto del giardino è da riferire al Vignola, ma primo esecutore fu Giacomo Del Duca: a lui si devono la Palazzina del Piacere, il Giardino Grande, la cordonata, la catena d'acqua e il recinto con la Fontana del Bicchiere. Nel 1620 gli subentrò Girolamo Rainaldi, che impresse all'insieme una più marcata impronta plastica e scenografica, con la sistemazione del ripiano delle ''Cariatidi'', il raccordo con il Giardino superiore, l'inserimento dei due padiglioni all'inizio della cordonata e modifiche alla Fontana del Bicchiere.