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Il "Serraglio" di Villa Fracanzan Piovene
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Il "Serraglio" di Villa Fracanzan Piovene

Orgiano , Vicenza

Giardino storico
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Contatti

Via San Francesco, 6
36040 Orgiano (VI)

Tel. +39 0444 874589
Tel. +39 02 72003658
Fax +39 0272 003658
Mob. 335 8221426

Coordinate GPS:
Latitudine: 45.352862
Longitudine: 11.468887

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Orari di apertura

Visitatori individuali
dal 1 Aprile al 31 ottobre
domeniche e festivi
dalle 15.00 alle 19.00

Gruppi (superiori a 20 persone)
tutto l'anno su appuntamento telefonico

Chiusura estiva
20 luglio - 20 agosto

Ingresso

Adulti: 8,00 euro
Gruppi (più di 20 persone): 7,00 euro
Bambini (6-14 anni): 5,00 euro
Gratuito per portatori i handicap e bambini sotto i 6 anni

Come arrivare
Villa Fracanzan Piovene di Orgiano, dista circa 30 km da Vicenza, Padova e Verona.

E' facilmente raggiungibile:
dall'Autostrada A4 Serenissima uscita Montebello Vicentino direzione Lonigo – Noventa Vicentina
dall'Autostrada A31 Valdastico uscita Albettone direzione Lonigo – Sossano
da Padova: strada per Saccolongo, Bastia, quindi per Ponte di Barbarano – Sossano – Lonigo
Cenni storici
Nel 1316 la famiglia Fracanzan acquistò in Orgiano terreni e fabbricati, nucleo originario dell'attuale complesso. All'inizio del Settecento i nobili Fracanzan, tra i più importanti di Vicenza, commissionò all'architetto Francesco Muttoni la costruzione della villa, l'ampliamento del giardino e dei fabbricati rurali, anche per consolidare prestigio e immagine.

La villa fu sede di un importante salotto letterario e a lungo vi soggiornò Elisabetta Caminer Turra, prima donna giornalista dell'epoca, nota per le sue idee illuministiche. Nell'Ottocento i beni dei Fracanzan, rilevati dagli Orgian e passarono quindi per successione alla famiglia Piovene.

La villa è un'importante opera di Francesco Muttoni (1668 - 1747), architetto luganese attivo a Vicenza alla fine del Seicento. I progetti originari della villa e degli esterni si trovano a Washington alla Library of Congress e in archivi italiani. La monumentale struttura barocca, rara nel Veneto, è oggetto di studio per i numerosi elementi decorativi tratti dalla tradizione palladiana. A lato della villa sorge un'imponente barchessa a dodici archi, con pilastri bugnati, che raccorda il nuovo fabbricato alla preesistente corte trecentesca.

Il parco è uno dei più vasti parchi paesaggistici del Veneto: l'area è cintata e nel Settecento fu creato un ''serraglio'' per lasciarvi liberi gli animali. Di fronte alla villa si trova il giardino formale con siepi di bosso e quattro monumentali tassi, su di un lato il ''brolo'' con alberi da frutta e gli orti, anch'essi contornati da bossi. Viali prospettici e due peschiere lunghe oltre cinquecento metri, si inseriscono tra boschi e aree coltivate mentre boschi, prati e zone umide offrono piacevoli passeggiate in un ambiente incontaminato. Di grande interesse storico è l'anfiteatro collinare, progettato dal Muttoni per poter accogliere rappresentazioni con la villa come scenario.

Muttoni Francesco Antonio

Architetto del paesaggio.

(1668 - 1747)
Uno dei maggiori architetti italiani della prima metà del Settecento. Originario di Porlezza (Lago di Lugano), si trasferì presto a Vicenza, dove gli fu affidato l'incarico di ‘Architetto pubblico' a partire dal 1709. In questa città subì ovviamente una notevole influenza da parte delle opere del Palladio, che egli rielaborò con modi maggiormente consoni al suo tempo, cui si aggiunsero citazioni del Sanmicheli e del Borromini. Fra i suoi progetti più importanti vanno ricordati: Palazzo Repeta (1701), Biblioteca Bertoliana Vecchia (1703), Palazzo Velo (1706), Palazzo Trento-Valmarana (1718), Portici conducenti al Santuario di Monte Berico (1745). Fra le ville da lui realizzate - oltre alla Fracanzan Piovene e alla Trissino Marzotto – citiamo la Valmarana-Morosini ad Altavilla Vicentina (con affreschi del Tiepolo) e la Da Porto o ‘Favorita' a Monticello di Fara.

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