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Memorie di una castellana

Le rose del Castello di Cordovado

Le rose sono sempre state molto amate da tutte le donne che nel tempo hanno vissuto e curato il parco del Castello di Cordovado tanto che potremmo quasi risalire al carattere di queste signore guardando le rose che ci hanno lasciato!

La mia bisnonna Carlotta Freschi, grande musicista e moglie di Antonio Freschi, apprezzato violinista, ha piantato un aiuola di rose che ancora oggi crescono rigogliose e profumatissime. Sono: la rose La Reine, Souvenir de la Malmaison, La Ville de Bruxelles, La rose du Roi. Con il loro profumo e i loro colori hanno sempre accolto e stupito tutti. Mia mamma preparava dei mazzolini per noi quando andavamo a trovarla, e così il loro profumo ci ricorda il suo amore, ed ogni anno le usiamo per fare lo sciroppo di rose, poiché i loro petali colorati, consistenti e profumatissimi, si adattano molto bene a questo uso.
Così la immaginiamo come una persona forte e allo stesso tempo romantica e dolce!

La mia nonna Eleonora Freschi, invece ha piantato molte rose arrampicanti, dai colori accesi e dalle grandi dimensioni, ma sempre profumatissime! Purtroppo molte sono morte in questi ultimissimi anni, e abbiamo dovuto sostituirle, con varietà più moderne, ma abbiamo cercato di seguire il suo gusto allegro e vivace, così come la ricordiamo noi!

La mia mamma Nicoletta Freschi poi ha continuato la tradizione piantandone ancora molte! Lei era una persona molto schiva e delicata e le sue rose sono per lo più bianche e rosa pallido! Come le bellissime Iceberg che incorniciavano l'ingresso alla villa, o Madame Alfred Carrier che cresce rigogliosa sulle mura che circondano il Castello, o Hymalyan Musk sulle mura della nostra chiesetta.

Molte rose sono poi state piantate da noi fratelli in occasione delle feste delle rose e ultimamente le rose damascene oleifere del labirinto. Sono circa 2000 rose provenienti dalla Bulgaria, dove vengono coltivate da secoli per la loro capacità di produrre il preziosissimo olio di rose! Pensate che per poterne ricavare un litro servono ben 6 ettari di rose ed è per questo che un litro di olio di queste rose vale come un kilo d'oro! Appena avvenuta l'estrazione l'olio di rose viene portato in banca! Per anni questa è stata una fonte di sostentamento importante per la Bulgaria.
Nel nostro labirinto le rose non sono state impiantate con lo scopo di ricavarne l'olio, ma per dare la possibilità ai visitatori di passeggiare a lungo nel loro profumo delle rose, inebriarsi di esse ritrovando così la propria armonia interiore.

©Benedetta Piccolomini, Castello delle Rose dei Cordovado (Cordovado, PN)