Per la stagione 2026, OCA-Oasy Contemporary Art (San Marcello, PT) accoglie una nuova presenza internazionale: l'artista belga Arne Quinze.
L'intervento si articola in un duplice progetto: da un lato una nuova installazione ambientale che si integra nel percorso artistico di Oasi Dynamo, dall'altro la mostra personale ''I'm a Gardener'', che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
La mostra
La mostra ''I'm a Gardener'' - in dialogo con l'installazione Ceramorphia - rappresenta la prima grande esposizione italiana di Arne Quinze. Allestita negli spazi espositivi di OCA, riunisce una selezione di dipinti e lavori su tela che indagano la relazione tra essere umano e natura.
Le opere, caratterizzate da tensioni cromatiche e stratificazioni dinamiche, non si limitano a rappresentare il paesaggio, ma ne restituiscono l'energia vitale: un sistema in continua trasformazione, fatto di crescita, collisioni e metamorfosi. In questo senso, pittura e installazione emergono come due espressioni complementari di un unico nucleo creativo, volto a esplorare la forza generativa della vita e la necessità di ristabilire equilibrio e biodiversità negli spazi antropizzati.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato nel tempo una ricerca coerente sul rapporto tra natura e ambiente costruito. Dopo gli esordi nella scena della graffiti art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso installazioni pubbliche su larga scala e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali.
Al centro del suo lavoro si trova il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio: un ecosistema osservato e coltivato da oltre trent'anni secondo logiche autonome. Da questa immersione quotidiana nella biodiversità nasce una pratica artistica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.
L'artista
Arne Quinze (Gand, 1971) è un artista concettuale belga noto per le sue sculture e installazioni monumentali, spesso di forma fitomorfa e realizzate con materiali riciclati. Dopo un iniziale percorso alla Royal Academy of Fine Arts di Bruxelles, abbandona gli studi per avvicinarsi alla graffiti art, esperienza che influenzerà profondamente il suo lavoro nello spazio pubblico.
Nel corso della sua carriera ha realizzato opere in tutto il mondo, tra cui Uchronia (2006) al Burning Man in Nevada, Cityscape (2007-2009) e La Sequenza (2008) a Bruxelles, e il Faro Rosso (2010) a Shanghai.
Al centro della sua ricerca vi è il rapporto tra uomo e natura: attraverso le sue installazioni, Quinze mira a trasformare gli spazi urbani in luoghi di incontro e condivisione, promuovendo biodiversità, connessione e valorizzazione della diversità.
Orari di visita
OCA, si trova all'interno della riserva Oasi Dynamo. Qui, in quella che sino a poco tempo fa era un'immensa stalla, è stato allestito lo spazio espositivo che quest'anno ospita la mostra “I'm a gardener” di Arne Quinze e il percorso artistico nel bosco, sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, con opere di Alejandro Aravena, Stefano Boeri, Mariangela Gualtieri e Michele De Lucchi, Kengo Kuma, Davide Quayola, Davis Svensson, Pascale Marthine Tayou, Matteo Thun e Arne Quinze.
Si accede al percorso ad anello partecipando alle visite guidate giornaliere (alle 11 e alle 15), prenotando con 48 ore di anticipo via mail a segreteriaoca@oasidynamo.org, mentre l'accesso alla mostra è libero.
L'intervento si articola in un duplice progetto: da un lato una nuova installazione ambientale che si integra nel percorso artistico di Oasi Dynamo, dall'altro la mostra personale ''I'm a Gardener'', che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
La mostra
La mostra ''I'm a Gardener'' - in dialogo con l'installazione Ceramorphia - rappresenta la prima grande esposizione italiana di Arne Quinze. Allestita negli spazi espositivi di OCA, riunisce una selezione di dipinti e lavori su tela che indagano la relazione tra essere umano e natura.
Le opere, caratterizzate da tensioni cromatiche e stratificazioni dinamiche, non si limitano a rappresentare il paesaggio, ma ne restituiscono l'energia vitale: un sistema in continua trasformazione, fatto di crescita, collisioni e metamorfosi. In questo senso, pittura e installazione emergono come due espressioni complementari di un unico nucleo creativo, volto a esplorare la forza generativa della vita e la necessità di ristabilire equilibrio e biodiversità negli spazi antropizzati.
Artista di fama internazionale, Quinze ha sviluppato nel tempo una ricerca coerente sul rapporto tra natura e ambiente costruito. Dopo gli esordi nella scena della graffiti art negli anni Ottanta, la sua pratica si è evoluta attraverso installazioni pubbliche su larga scala e cicli pittorici presentati in musei e contesti internazionali.
Al centro del suo lavoro si trova il giardino di fiori selvatici che circonda il suo atelier in Belgio: un ecosistema osservato e coltivato da oltre trent'anni secondo logiche autonome. Da questa immersione quotidiana nella biodiversità nasce una pratica artistica che trova in OCA un contesto ideale di confronto diretto con il paesaggio.
L'artista
Arne Quinze (Gand, 1971) è un artista concettuale belga noto per le sue sculture e installazioni monumentali, spesso di forma fitomorfa e realizzate con materiali riciclati. Dopo un iniziale percorso alla Royal Academy of Fine Arts di Bruxelles, abbandona gli studi per avvicinarsi alla graffiti art, esperienza che influenzerà profondamente il suo lavoro nello spazio pubblico.
Nel corso della sua carriera ha realizzato opere in tutto il mondo, tra cui Uchronia (2006) al Burning Man in Nevada, Cityscape (2007-2009) e La Sequenza (2008) a Bruxelles, e il Faro Rosso (2010) a Shanghai.
Al centro della sua ricerca vi è il rapporto tra uomo e natura: attraverso le sue installazioni, Quinze mira a trasformare gli spazi urbani in luoghi di incontro e condivisione, promuovendo biodiversità, connessione e valorizzazione della diversità.
Orari di visita
OCA, si trova all'interno della riserva Oasi Dynamo. Qui, in quella che sino a poco tempo fa era un'immensa stalla, è stato allestito lo spazio espositivo che quest'anno ospita la mostra “I'm a gardener” di Arne Quinze e il percorso artistico nel bosco, sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, con opere di Alejandro Aravena, Stefano Boeri, Mariangela Gualtieri e Michele De Lucchi, Kengo Kuma, Davide Quayola, Davis Svensson, Pascale Marthine Tayou, Matteo Thun e Arne Quinze.
Si accede al percorso ad anello partecipando alle visite guidate giornaliere (alle 11 e alle 15), prenotando con 48 ore di anticipo via mail a segreteriaoca@oasidynamo.org, mentre l'accesso alla mostra è libero.
