Fondazione Nicola Del Roscio inaugura venerdì 20 marzo la mostra dell'artista Danh Vo, tra le voci più influenti dell'arte contemporanea. Il progetto nasce da un'idea di Diego Cassina e mette in dialogo l'artista con Nicola Del Roscio, presidente della Fondazione, a partire da un interesse condiviso per il mondo vegetale.
La pratica di Vo, che include installazioni, sculture e interventi site-specific, intreccia storia personale e collettiva. Negli ultimi anni l'artista ha integrato sempre più le piante nei propri progetti, considerandole non come semplici elementi decorativi ma come presenze viventi cariche di memoria, cultura e significati sociali.
Questo approccio entra in risonanza con la visione di Nicola Del Roscio, che da anni coltiva un profondo legame con la botanica e ha creato a Gaeta un parco botanico noto per la sua collezione di palme provenienti da diverse parti del mondo.
La mostra nasce così da un'affinità tra arte e botanica, proponendo al pubblico una riflessione sulla relazione tra natura, memoria e responsabilità nei confronti del mondo naturale.
La pratica di Vo, che include installazioni, sculture e interventi site-specific, intreccia storia personale e collettiva. Negli ultimi anni l'artista ha integrato sempre più le piante nei propri progetti, considerandole non come semplici elementi decorativi ma come presenze viventi cariche di memoria, cultura e significati sociali.
Questo approccio entra in risonanza con la visione di Nicola Del Roscio, che da anni coltiva un profondo legame con la botanica e ha creato a Gaeta un parco botanico noto per la sua collezione di palme provenienti da diverse parti del mondo.
La mostra nasce così da un'affinità tra arte e botanica, proponendo al pubblico una riflessione sulla relazione tra natura, memoria e responsabilità nei confronti del mondo naturale.
