Il Vittoriale degli Italiani ospita dal 14 dicembre 2025 al 1 marzo 2026 la mostra ''Invenzioni della memoria di Carlo Gavazzeni Ricordi.
Curata da Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, ed organizzata da Il Cigno Arte di Lorenzo Zichichi, l'esposizione conduce il visitatore in un percorso sospeso tra fotografia, pittura e visione mentale, dove la luce diventa materia e l'immagine si apre a una dimensione evocativa, quasi onirica.
Le opere di Gavazzeni Ricordi, allestite tra il Ricovero del MAS e Villa Mirabella, appartengono ai nuclei più rappresentativi della sua produzione: grandi formati realizzati con tecniche di doppio e triplo scatto, in cui la fotografia si libera dalla funzione documentaria per trasformarsi in esperienza percettiva. Architetture, rovine, paesaggi urbani e frammenti di storia emergono come scenografie interiori, sospese tra lucidità e sogno. Roma, in particolare, è protagonista di una narrazione visiva che non descrive, ma evoca: un luogo mentale in cui passato e presente si sovrappongono, generando vibrazioni luminose e tensioni simboliche.
Curata da Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, ed organizzata da Il Cigno Arte di Lorenzo Zichichi, l'esposizione conduce il visitatore in un percorso sospeso tra fotografia, pittura e visione mentale, dove la luce diventa materia e l'immagine si apre a una dimensione evocativa, quasi onirica.
Le opere di Gavazzeni Ricordi, allestite tra il Ricovero del MAS e Villa Mirabella, appartengono ai nuclei più rappresentativi della sua produzione: grandi formati realizzati con tecniche di doppio e triplo scatto, in cui la fotografia si libera dalla funzione documentaria per trasformarsi in esperienza percettiva. Architetture, rovine, paesaggi urbani e frammenti di storia emergono come scenografie interiori, sospese tra lucidità e sogno. Roma, in particolare, è protagonista di una narrazione visiva che non descrive, ma evoca: un luogo mentale in cui passato e presente si sovrappongono, generando vibrazioni luminose e tensioni simboliche.
