Scrivi
Grandi Giardini Italiani
Villa Olmo
Scrivi per avere informazioni. Tutti i campi sono obbligatori

INFORMATIVA SULLA PRIVACY
Grandi Giardini Italiani, in qualità di Titolare del trattamento, ti informa che i dati che fornirai saranno utilizzati solo per i soli fini di contatto che hai richiesto. Cliccando sul bottone "Invia" autorizzi il titolare del trattamento ed i responsabili del Giardino scelto a contattarti tramite i canali da te forniti. Potrai esercitare i diritti previsti ai sensi del d.lgs.196/03 (Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali).

Cerca
Grandi Giardini Italiani
Ricerca nel sito
Cerca un termine in Giardini
Giardini
Go to English Version

Villa Olmo

Como

Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
ScopriGallery

Aperture

Da lunedì 6 febbraio 2017 sono partiti i lavori di riqualificazione del parco di Villa Olmo. Per tutta la durata del cantiere sarà garantito un accesso fino alla Villa e un accesso sulla via per Cernobbio.
L’accesso e il passaggio pedonale da via Caronti sarà chiuso.
Il parco (retro di Villa Olmo) e il ponte del Chilometro della Conoscenza resteranno chiusi.

Costi

Ingresso gratuito

Come arrivare
In auto
Autostrada A9, uscita Como Nord

In pullman
La Villa è raggiungibile con il bus n.1-6-11 fermata Villa Olmo Lido

A piedi
Dal centro città a piedi da Como, passeggiata Lino Gelpi – da Cernobbio, via per Cernobbio (30 minuti dal centro)

Parcheggi
A pagamento in Via Cantoni e in Via Bellinzona
Cenni storici
Villa Olmo sorge all'estremità nord – occidentale della città di Como, al termine della passeggiata a lago delle ville di borgo Vico (attuale passeggiata Lino Gelpi), aperta nel 1957 per collegare tra loro alcuni degli edifici patrizi cittadini più interessanti, costruiti in età barocca e neoclassica. Percorrendo la passeggiata ed ammirando le signorili dimore lacuali si può percepire quel connubio romantico ed affascinante tra paesaggio ed ingegno e gusto di architetti e giardinieri che, tra il 1700 ed il 1800, rese le sponde del Lario meta ambita dei Grand Tour della nobiltà europea e che Villa Olmo, con il suo parco, ancora oggi evoca.

La Villa il cui nome, secondo una tradizione non documentata, deriva dalla preesistente presenza nell'area di due distinti esemplari di olmo, molto vecchi e di grandi dimensioni, fu realizzata in stile neoclassico tra il 1782 ed il 1787 dall'architetto ticinese Simone Cantoni (Muggio di Mendrisio, Canton Ticino, 1736 – Milano 1818), per conto di Innocenzo Odescalchi, la cui facoltosa famiglia nel 1664 aveva acquistato parte dei beni e dei terreni dell'abbazia di S.Maria di Vico detti dell'Olmo. L'ispirazione neoclassica si manifesta in pieno nella facciata, il cui corpo centrale, rilevato in avanti, presenta cinque archi d'ingresso sovrastati da sei colonne ioniche alternate a medaglioni raffiguranti filosofi. Nel 1824, con la morte del marchese Odescalchi, la Villa passò alla famiglia Raimondi che vi ospitò illustri personaggi della storia italiana ed europea (Giuseppe Garibaldi, la famiglia imperiale di Ferdinando I d'Austria), per poi essere venduta nel 1883 ai duchi Visconti di Modrone, il cui stemma in pietra è posizionato al centro della balaustrata che corona l'edificio. Nel 1925 fu ceduta al Comune di Como che due anni dopo, in occasione del primo centenario della morte di Alessandro Volta vi allestì l'Esposizione Internazionale Voltiana. Da allora la Villa è sede prestigiosa di mostre, manifestazioni e convegni.

L'area verde che circonda la Villa, oggi parco pubblico, ha modificato la sua architettura in funzione delle ideologie dei tempi e della mentalità dei proprietari. Se nella seconda metà del ‘600 i terreni prospicienti la futura Villa comprendevano ancora aree tipicamente produttive (orto, vigna), alla fine del XVIII secolo il predominante gusto neoclassico influenzò non solo lo stile della dimora nobiliare, ma anche l'ambiente circostante. L'attuale giardino formale, interposto tra edificio e lago, con le sue rigide forme geometriche, le grandi aiuole simmetriche e l'ampio uso del bosso è un esempio dello stile classico all'italiana. Le statue di deità pagane poste nella zona centrale sono dello scultore ticinese Francesco Carabelli (Obino di Mendrisio, Canton Ticino 1737-1798) che collaborò con Simone Cantoni, mentre la fontana dello scultore milanese Gerolamo Oldofredi (Milano 1840-1905), che raffigura un mostro marino in lotta con tre putti, fu collocata dai duchi Visconti di Modrone.

Il parco alle spalle della Villa, cui si accede attraverso due porticati laterali, è un esempio invece dello stile paesistico all'inglese, che si diffuse nell'Ottocento sulle sponde del Lario, complice il fermento intellettuale illuminista e romantico. Alle nuove idee in circolazione in ambito sociale, artistico e letterario, concernenti la libertà dell'uomo e l'autodeterminazione si associava infatti la riscoperta di una natura libera ed incontaminata, non imbrigliata in rigidi schemi e geometriche simmetrie. Si deve al marchese Raimondi, convinto assertore di questa mentalità romantica e animato dal desiderio di creare vere e proprie collezioni botaniche con uno spiccato interesse per l'esotico, l'aspetto informale del giardino a monte, progettato da Luigi Sada nel 1829. L'area si caratterizza per l'irregolarità del terreno e della vegetazione, per i larghi viali che la percorrono, per la presenza del tempietto neoclassico e di numerose conifere e latifoglie esotiche, come lo splendido esemplare di cedro del Libano/Cedrus Libani, alto 22,5 m, sito in corrispondenza del corpo centrale della villa. Fra le piante di gran pregio presenti citiamo altresì un monumentale ippocastano/Aesculus hippocastanum, alto più di 26 m, alcuni esemplari di platani/Platanus occidentalis secolari, una sequoia gigante/Sequoiadendron Giganteum, un faggio rosso/Fagus Sylvatica. Il parco paesistico è stato interessato dalla modifica del tracciato della strada Regina che lo ha diviso in due parti, isolando il complesso delle ottocentesche serre ornamentali dal nucleo originario. Un moderno ponte ciclo-pedonabile in legno e ferro, intende dare nuova funzionalità all'intera area verde, mettendola in collegamento con i parchi visitabili delle ville circostanti e con i percorsi della collina.

Altri
Giardini
nelle vicinanze

Scopri
cosa fare,
dove mangiare,
dove dormire

Quali città vedere
qui vicino

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti
Informativa sulla privacy

Grandi Giardini Italiani, in qualità di Titolare del trattamento, ti informa che i dati che fornirai saranno utilizzati solo per trasmetterti via email la newsletter che hai richiesto. Cliccando sul bottone "Iscriviti" autorizzi il titolare del trattamento ad inviarti la Newsletter. Potrai esercitare i diritti previsti all'art. 7 D.Lgs.196/2003 ed in particolare chiedere in qualsiasi momento la cancellazione cliccando sul link apposito presente in ogni Newsletter.