Great Gardens of the WorldGardens of SwitzerlandComo the electric lakeThe Great Green
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Grandi Giardini Italiani Srl

c/o Villa Erba
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio (COMO)
Italy

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Grandi Giardini Italiani Srl

Villa Erba - Cernobbio (CO) - Italia

Informazioni
sul giardino

Orari di apertura
Stagione 2021
Aperto tutti i giorni
Chiuso il martedì

GREEN PASS: a partire dal 6 agosto 2021, l'accesso nei luoghi di cultura è consentito solo con Certificazione verde COVID-19.
Per maggiori informazioni: www.dgc.gov.it

Parco Reale
dalle ore 8:30 fino ad un'ora prima della chiusura
orario chiusura: gennaio: ore 16; febbraio: ore 16:30; marzo: ore 17; aprile-settembre: ore 19; ottobre: ore 17:30; novembre e dicembre: ore 15:30

Il Giardino Inglese chiude un'ora prima del Parco ad eccezione di ottobre (ore 17) e novembre (ore 15)

Palazzo Reale
dalle 9:30 alle 19:30 (chiusura biglietteria ore 18:45)

Teatro di Corte
A causa dell'emergenza sanitaria, al momento le visite al Teatro di Corte sono sospese.

Ingresso
Appartamenti Storici, Parco e Giardino Inglese: € 14.00
Solo Appartamenti Storici*: € 10.00
Parco e Giardino Inglese: € 9.00
Serale Appartamenti**: € 3.00

* acquistabile quando il parco è chiuso
** acquistabile dalle ore 17.00

Contatti
Piazza Carlo di Borbone
81100 Caserta

Biglietteria: +39 0823 448084
Centralino: +39 0823 1491211

www.reggiadicaserta.beniculturali.it

Campania

Reggia di Caserta

Caserta

Giardino storico
Accessibile ai disabili
Adatto a famiglie
Animali domestici vietati
Ristorazione
In Nome della Rosa

© Reggia di Caserta, Francesco Canestrini

© Grandi Giardini Italiani

© Reggia di Caserta, Archivio Grandi Giardini Italiani

© Reggia di Caserta, Archivio Grandi Giardini Italiani

© Reggia di Caserta, Archivio Grandi Giardini Italiani

© Reggia di Caserta, Archivio Grandi Giardini Italiani

Come arrivare

In auto
Da Roma: Autostrada A1, uscita Caserta Nord
Da Napoli, Salerno, Bari: Autostrada A30 Uscita Caserta Sud

In treno
Collegamenti con dalla Stazione di Napoli Centrale con la Stazione di Caserta. L'ingresso del complesso vanvitelliano è a pochi metri dall'uscita della stazione.
Per informazioni: www.trenitalia.it

In bus
Servizio navetta per il Parco gestito da Autolinee regionali ATC.
Info www.atc.it

In Aereo
Distanza dall'Aeroporto di Napoli:30Km
Distanza dall'Aeroporto di Salerno: 95Km
Distanza dall'Aeroporto di Bari: 257Km

Cenni storici

La Reggia e il Parco Reale di Caserta furono progettati nella seconda metà del XVIII secolo dall'arch. Luigi Vanvitelli per volere di Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese.
Il parco, di 122 ettari, si presenta diviso in due parti. La prima è costituita da vasti parterres, separati da un viale centrale che conduce alla fontana Margherita e dà accesso a diversi viali fiancheggiati da boschetti di tigli, carpini e lecci. A sinistra del palazzo, nel cosiddetto ''bosco vecchio'' sorge la Castellucia, un castello in miniatura in cui il giovane Ferdinando IV si esercitava in finte battaglie. Procedendo verso nord si trova la Peschiera Grande, un lago artificiale con un isolotto dove venivano simulate battaglie navali.
La seconda parte del Parco, realizzata da Carlo Vanvitelli, inizia dalla fontana Margherita. Mediante due rampe laterali si sale al ponte d'Ercole, dal quale parte la grande “via d'acqua”. Lungo il declivio della collina si alternano bacini e vasche ornate di statue. Due larghi viali, delimitati da spalliere di lecci e boschetti di querce, fiancheggiano la teoria di vasche fino al grande bacino dentro cui precipita l'imponente cascata del monte Briano. Accanto alla fontana di Diana e Atteone, su circa 23 ettari, alla fine del Settecento fu realizzato in pochi anni il Giardino Inglese, Voluto della regina Maria Carolina fu realizzato sotto la guida del giardiniere John Andrew Graefer, affiancato dall'architetto Carlo Vanvitelli che era succeduto al padre alla direzione dei lavori nella Reggia.

Vanvitelli Luigi

(1700 – 1773)
Architetto, ingegnere, pittore di famiglia olandese (Van Wittel) italianizzata. Si dedicò in un primo momento alla pittura, decorando l'abside della chiesa del Suffragio a Viterbo e dipingendo una Santa Cecilia a Roma. In seguito passò all'architettura, studiando i modelli classici e apprendendo molto dallo Juvara, in modo da conseguire un perfetto equilibrio fra classicismo e barocco scenografico. Fu attivo in diverse parti d'Italia, realizzando numerosi progetti. Ad Ancona: Lazzaretto, Arco Clementino, chiesa del Gesù. A Pesaro: chiesa di S. Maria Maddalena. A Perugia: chiesa e convento degli Olivetani. A Macerata: chiesa della Misericordia. A Roma: convento degli Agostiniani, intervento sui Palazzi Chigi-Odescalchi e Sciarra. Sempre a Roma, nel 1726, fu nominato architetto della Fabbrica di S. Pietro. La sua fama però riposa sulle opere commissionate a partire dal 1751 dalla Corte di Napoli, in particolare da Carlo III di Borbone, che gli chiese di progettare e realizzare la grandiosa Reggia di Caserta, un organismo a pianta rettangolare inserito in un vasto e scenografico parco di gusto lenotriano, cui si aggiunse poi un giardino all'inglese. Restaurò anche il Palazzo Reale di Napoli e fu autore di molti altri progetti sia nella capitale del Regno sia a Caserta e in altri luoghi.