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Grandi Giardini Italiani Srl

c/o Villa Erba
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio (COMO)
Italy

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Grandi Giardini Italiani Srl

Villa Erba - Cernobbio (CO) - Italia

Copyright Grandi Giardini Italiani Srl
P.I. 01151590112
Informazioni
sul giardino

Orari di apertura
La Villa è aperta il sabato, da aprile a luglio e da settembre ad ottobre, dalle 9:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 16:30) con prenotazione entro il giorno precedente al numero 0445 962029 o scrivendo a villatrissinomarzotto@gmail.com

Ingresso
Individuale: € 12.00
Gruppi (min. 15 persone): € 10.00
Bambini (fino a 11 anni): gratuito

Contatti
Piazza Gian Giorgio Trissino 2
36070 Trissino (VI)

T. +39 0445 962029
F. +39 0445 962090

Veneto

Villa Trissino Marzotto

Trissino, Vicenza

Giardino storico
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili

Come arrivare

La Villa si raggiunge facilmente sia utilizzando i mezzi pubblici di trasporto locale che collegano Trissino a Vicenza sia in auto percorrendo la SS246 fino all'altezza del Km 10 o tramite l'Autostrada A4 uscita Montecchio Maggiore.

Cenni storici

La proprietà si è formata attorno a un rudere romano, ma le prime testimonianze risalgono al 1101. Il terreno è stato allestito a giardino nel Quattrocento, ridefinito nel Settecento per opera del Muttoni e completato dal Frigimelica e dall'architetto Dal Pozzo. Molti alberi e le oltre 100 statue di Orazio Marinali, o della sua scuola, e di Giacomo Cassetti e aiuti, risalgono alla prima metà di quel secolo, quando furono costruite anche le due ville: quella superiore dei Trissino del ramo Baston e quella inferiore dei Trissino del ramo Riale che, distrutta da un incendio a fine Settecento, ricostruita in stile diverso, andò nuovamente a fuoco il 13 giugno 1841 e fu tra- sformata in rudere di castello.

Il parco di circa 20 ettari è suddiviso in zone boschive alternate a radure a prato. Gruppi di grandi alberi ed esemplari isolati, alcuni dei quali di oltre 200 anni, cadenzano scenograficamente il paesaggio e fungono da collegamento con i giardini all'italiana che circondano le ville, stringendole in un abbraccio di siepi, aiuole, terrazze e viali arricchiti con piante potate secondo l'arte topiaria.

La villa superiore è caratterizzata da un ampio prato ornato da statue e cinto da portali e muri, sopra ai quali si trova la “cavallerizza”. Di lì parte il lungo viale dei cedri che si conclude con il parterre del Muttoni. Davanti alla villa inferiore scende una doppia scalinata che conduce alla grande fontana ottagonale, che contiene 1.500 m3 di acqua. Il portale d'ingresso è attribuito al Frigimelica, i numerosi cancelli in ferro battuto testimoniano la fantasia e l'abilità degli artigiani vene- ti del Settecento. La proprietà, in stato di abbandono, fu acquistata nel 1950 dal conte Giannino Marzotto, che provvide a restaurare la villa superiore, le pertinenze e il parco.

Muttoni Francesco Antonio

(1668 - 1747)
Uno dei maggiori architetti italiani della prima metà del Settecento. Originario di Porlezza (Lago di Lugano), si trasferì presto a Vicenza, dove gli fu affidato l'incarico di ‘Architetto pubblico' a partire dal 1709. In questa città subì ovviamente una notevole influenza da parte delle opere del Palladio, che egli rielaborò con modi maggiormente consoni al suo tempo, cui si aggiunsero citazioni del Sanmicheli e del Borromini. Fra i suoi progetti più importanti vanno ricordati: Palazzo Repeta (1701), Biblioteca Bertoliana Vecchia (1703), Palazzo Velo (1706), Palazzo Trento-Valmarana (1718), Portici conducenti al Santuario di Monte Berico (1745). Fra le ville da lui realizzate - oltre alla Fracanzan Piovene e alla Trissino Marzotto – citiamo la Valmarana-Morosini ad Altavilla Vicentina (con affreschi del Tiepolo) e la Da Porto o ‘Favorita' a Monticello di Fara.