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Giardino di Villa Parravicino Sossnovsky
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Giardino di Villa Parravicino Sossnovsky

Erba, Como

Orto botanico
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Orari di apertura

L'orto è aperto tutto il mese di giugno 2018 dalle 10.00 alle 18.00
Su prenotazione il resto dell'anno

Ingresso

Intero: 5,00 euro
Ridotto: 3,00 euro
Bambini (0-5 anni): gratuito

Come arrivare
In auto
Dista circa 12 Km dalla città di Como percorrendo la SP342

In treno
Utilizzare la linea ferroviaria Trenitalia o Le Nord per i collegamenti dalla Svizzera o da Milano per Como. Proseguire via pullman
Per informazioni: www.fsitaliane.it

In Pullman
Dal piazzale della stazione di Como partono autobus della linea ASF Autolinee Srl che collegano la città al Giardino
Per informazioni: www.asfautolinee.it

Cenni storici
Villa Parravicino Sossonovsky sorge nel borgo medievale di Parravicino, sulle colline di Erba, al confine con Albavilla. E' una dimora nobile di campagna, nella quale l'eleganza e la raffinatezza non escludono l'attenzione alla praticità e al mondo rurale.

Il viale d'ingresso conduce a quella che era una tipica corte nobile lombarda. Il Conte Emiliano Parravicini, nonno dell'attuale proprietario, la smantellò a fine Ottocento per creare un giardino all'inglese, caratterizzato da tappeto verde, linee morbide, conifere latifoglie ad alto fusto. Le colonne del porticato furono spostate nella corte rustica, dove fungono da sostegno per una rosa banksiana color avorio. Una piccola porzione dell'acciottolato della corte nobile è stata riportata alla luce all'inizio degli anni Ottanta ed è visibile sotto un berceau di glicine. A fianco, si innalza l'elegante facciata con scalinata doppia, fronteggiata da una magnolia pluricentenaria.

L'interno dell'edificio, risalente alla fine del Cinquecento, riserva una sorpresa emozionante: un salone con affreschi rinascimentali e un monumentale camino in pietra. Inoltrandosi nel prato, all'ombra di un maestoso cedro dell'Himalaya, si costeggia il recinto per i cavalli e si giunge al roccolo di caccia e al lavatoio, che segnano il confine con il podere, ancora oggi destinato alla coltivazione di granoturco, ortaggi e frutti. Sul pendio oltre il recinto dei cavalli cresce una sughera (Quercus suber) che, per portamento, forma e rarità è stata inclusa nel censimento degli alberi monumentali della Lombardia.

Nella corte rustica, alla quale si arriva costeggiando un boschetto di bambù e alcuni antichi edifici rurali, si ammirano due Olea fragrans una porzione della strada acciottolata medievale che congiungeva i borghi di Casiglio e di Parravicino, un tempo tutto di proprietà della casata dei Parravicini.

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