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Informazioni
sull'evento
TERMINA IL
19 Settembre 2021
ULTIMI GIORNI

Giardino storico della Reggia di Colorno

Colorno, Parma (Emilia-Romagna)

Scheda Giardino

Informazioni
REGGIA DI COLORNO
Piazza Garibaldi, 26
43052 Colorno (PR)

T. +39 0521 312545
E. reggiadicolorno@provincia.parma.it

Mostra ''Le Porcellane dei Duchi di Parma. Capolavori delle grandi manifatture del ‘700 europeo''
dal 15 maggio al 19 settembre

Orari
Dal martedì al venerdì: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 (ultimo accesso un'ora prima dell'orario di chiusura)
Sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 19:00
(ultimo accesso un'ora prima dell'orario di chiusura)
Lunedì chiuso

Biglietto
Mostra + Visita guidata al Piano Nobile, Appartamento del Duca Ferdinando di Borbone e Cappella Ducale di San Liborio
Intero: € 10.00
Ridotto: € 9.00
Ridotto gruppi: € 8.00
Bambini (0-6 anni): gratuito
Biglietto famiglia: da € 15.00 a € 25.00

Cover

Le Porcellane dei Duchi di Parma

Capolavori delle grandi manifatture del ‘700 europeo

Dal 15 maggio al 19 settembre la Reggia di Colorno ospita la mostra ''Le Porcellane dei Duchi di Parma. Capolavori delle grandi manifatture del ‘700 europeo'', realizzata dalla Provincia di Parma, a cura di Giovanni Godi e Antonella Balestrazzi.
Dal Palazzo del Quirinale, per la mostra, eccezionalmente tornano alla Reggia di Colorno le preziosissime porcellane che Luisa Elisabetta di Francia e il consorte Filippo di Borbone qui utilizzavano per i ricevimenti ducali ora a disposizione per i ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica. Altre, ed altrettanto preziose porcellane delle manifatture di Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte, sempre appartenenti a quello che era il patrimonio ducale, torneranno temporaneamente “a casa” anche dalle Gallerie degli Uffizi, dal Museo della Villa Medicea di Poggio di Caiano, dai Musei Reali di Torino, accompagnate da documenti concessi dall' Archivio di Stato.

Riunite per la prima volta dopo la dispersione dei tesori d'arte delle regge parmensi che prese il via nel 1859, quando il Ducato di Pama e Piacenza venne cancellato per essere, l'anno successivo, inglobato nel nuovo Regno d'Italia. Per effetto di questo, il patrimonio di quella che per secoli era stata una delle più raffinate ed internazionali corti europee, passò a Casa Savoia. Gli arredi, transitando da Torino e Firenze, giunsero in buona parte al Palazzo del Quirinale, ad arredare la reggia dei Savoia, poi divenuta la “casa” dei Presidenti della Repubblica italiana. E' un lavoro condotto negli Archivi, quello che ha consentito a Giovanni Godi e Antonella Balestrazzi di individuare le sedi dove i tesori parmensi sono stati “collocati”, riportandoli a casa sia pure per il solo tempo della mostra. Queste opere raffinate e di qualità altissima evidenziano come il gusto alla corte dei duchi di Parma si fosse plasmato in pieno accordo con i modelli francesi sviluppati nel Settecento, quando ricchezza decorativa e desiderio di ostentazione accompagnavano l'allestimento delle tavole del vecchio continente.
La passione dei Duchi per le porcellane fu davvero assoluta. Luisa Elisabetta – “Babette” come la chiamava il padre, Luigi XV sovrano di Francia – era letteralmente ammaliata dal fascino esotico di questo materiale compatto, lucente e leggero, capace di dare vita a oggetti dalle linee raffinate che contribuivano a identificare lo status sociale di chi li possedeva. Nei suoi frequenti viaggi a Versailles non trascurava di fare acquisti a spese del padre sia per dotare quella che lei stessa definiva la sua “modesta” residenza di adeguato vasellame alla moda sia per far dono al marito (“cher Pippo”) che mostrava di condividere con lei il piacere delle preziose porcellane. Così il piccolo Ducato acquisì il meglio della produzione di tutte le più prestigiose manifatture europee che la Duchessa personalmente cercava e commissionava, come confermano le numerose lettere in mostra. Nelle loro residenze erano presenti oggetti in porcellana: raffinati servizi da tavola, da caffè, statuine, tazze da gelato e oggetti curiosi firmati Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte.
L'esposizione è allestita nel piano nobile della Reggia, seguendo una suddivisione per temi. Accanto alle porcellane saranno in mostra i ritratti, lettere e documenti relativi agli acquisti della Duchessa e del Primo Ministro François Guillaume Leon Du Tillot, disegni di mobili e arredi progettati da Ennemond Alexandre Petitot, piante del palazzo ducale di Colorno, libri ed incisioni di feste e nozze dei duchi di Parma.
La rassegna nasce dalla collaborazione tra Provincia di Parma, Gallerie degli Uffizi di Firenze e Antea ed è promossa da Provincia di Parma, Comune di Parma, Comune di Colorno e Complesso Monumentale della Pilotta a Parma, Archivio di Stato e Soprintendenza Archeologica belle arti e Paesaggi per Parma e Piacenza. Gli oggetti esposti provengono da Palazzo del Quirinale, Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, Gallerie degli Uffizi, Museo della Villa Medicea di Poggio a Caiano, Musei Reali di Torino, Fondazione Cariparma, Archivio di Stato di Parma e collezionisti privati.