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Grandi Giardini Italiani Srl

c/o Villa Erba
Largo Luchino Visconti, 4
22012 Cernobbio (COMO)
Italy

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Grandi Giardini Italiani Srl

Villa Erba - Cernobbio (CO) - Italia

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Le collezioni di glicini dei Grandi Giardini Italiani

Il glicine, pianta originaria della Cina, del Giappone e del nord America, è una leguminosa estremamente rustica e vigorosa appartenente al genere Wisteria, della grande famiglia delle Fabaceae.
Il nome scientifico Wisteria è stato assegnato in onore dello studioso statunitense Kaspar Wistar (1761 – 1818). I tedeschi lo chiamano “blauregen” che significa pioggia blu, significato molto vicino a quello che ha in Cina, dove il fiore è identificato con il nome “zi teng”, che significa vite blu. In Italia, invece, il termine deriva dalla parola greca “glikis”, che vuol dire “dolce” ed è dovuto alla dolce profumazione dei suoi fiori.

Il glicine è una pianta arbustiva rampicante dai fiori profumatissimi solitamente di colore viola, anche se esistono però varietà di colore bianco, raggruppati in grappoli (o racemi) lassi, lunghi fino a 50 cm. La fioritura inizia anche prima dell'emissione fogliare, durante i mesi di aprile, maggio e giugno, in alcuni casi si possono avere fioriture estive. La sua crescita è caratterizzata da un costante movimento a spirale in senso orario o antiorario.

Pianta simbolo della primavera e dell'amicizia, è spesso protagonista di storie cinesi e giapponesi, in cui si narra dell'usanza degli imperatori di portare con sé, durante i loro viaggi, piccoli bonsai di glicine, da offrire in dono, in segno di amicizia e benevolenza, agli abitanti delle terre straniere.
In Italia, invece, il glicine è protagonista di una leggenda di origine piemontese che racconta di una giovane pastorella di nome Glicine che passava le sue giornate a disperarsi per il suo aspetto fisico, che trovava brutto e sgraziato, rispetto alle altre fanciulle del suo paesino. Un giorno, al culmine della sua disperazione, scoppiò a piangere in mezzo ad un prato, e nel punto in cui caddero le sue lacrime prese vita una meravigliosa pianta dalla fioritura stupenda e dall'inebriante profumo: il glicine. Da quel giorno la fanciulla si sentì fiera e orgogliosa di sé e nulla ebbe più ad invidiare alle sue coetanee.

Vanto dei Grandi Giardini Italiani è la collezione di glicini dei Giardini di Villa della Pergola ad Alassio certificata dalla SOI - Società Ortofrutticola Italiana che annovera 34 varietà diverse per forma e per colore, tra le quali si può ammirare la Floribunda Violacea Plena, conosciuta anche come Black Dragon, Glicine doppio o ancora Glicine del Giappone. È stata introdotta in Europa dal Giappone a metà dell'800 dove è chiamato Yae Koku Ryo che significa ''doppio drago nero'' da cui il nome Black Dragon ed è famosa per l'unicità di produrre fiori a doppio-triplo giro di sepali color porpora-violetto fino al lilla, una caratteristica inusuale per le wisteria.
Restando in terra ligure da non perdere è la fioritura del glicine monumentale che si arrampica sulla pergola della corte interna de La Cervara - Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino a Santa Margherita Ligure.

In aprile sul Lago di Como a Villa Carlotta suggestiva è la fioritura del grande glicine (Wisteria sinensis) che si arrampica al di sopra di un esemplare secolare di pino nero (Pinus nigra “Austriaca”) regalando un'esplosiva cascata di colore viola in netto contrasto con il verde scuro della chioma delle conifere, della Magnolia grandiflora “Galisoniere” e delle fronde della palma Phoenix canariensis che lo circondano. Il glicine è costantemente monitorata per evitare che la sua crescita vigorosa soffochi il pino che la sorregge. Sulla sponda opposta del lago, a Varenna, a Villa Monastero e a Villa Cipressi, coloratissime e profumatissime cascate viola accompagnano il visitatore lungo il percorso di visita ai giardini.

Sul Lago Maggiore, tra i viali dell'Isola Madre, si possono ammirare 18 varietà diverse provenienti dall'America, dalla Cina e dal Giappone in fiore da aprile a maggio, che danno vita a una delle collezioni più antiche di glicini in Italia. Dai loro grappoli bianchi, lilla e viola sprigionano un profumo intenso e inebriante. L'arco che creano sopra la Scala dei Glicini cattura la vista con un effetto sorprendente e scenografico.

In Trentino Alto Adige, invece, nei Giardini di Castel Trauttmansdorff le infiorescenze pendule e lunghe fino a 50 cm del glicine giapponese formano un profumato pergolato, mentre a Levico Terme, nel più importante parco storico della Provincia di Trento, in primavera la fioritura della wisteria si accompagna a quella di altri arbusti come diverse specie di rose, gelsomini, viburni, cornioli ornamentali, spiree e clematis.

In Toscana spettacolare è la fioritura del glicine che si propaga sulla pergola di Villa Bardini che immerge il visitatore in un vero e proprio tunnel colorato, lungo 70 mt e largo 4,5 mt, che rappresenta una rivisitazione moderna delle antiche cerchiate del Giardino di Boboli realizzate con i lecci pergolato.

Infine, al sud, in Sicilia nel giardino di Casa Cuseni, edificato su una preesistente villa greca del IV sec. a. C., un pergolato di gelsomini e glicini di diverso colore sovrasta due grandi sedute, una in stile Art Decò e l'altra in stile Futurista, quest'ultima disegnata da Giacomo Balla. In questo spazio il barone Wilhelm von Gloeden ha realizzato alcuni dei suoi più celebri scatti fotografici, contribuendo al mito dell'Arcadia a Taormina.

La Wisteria nei Grandi Giardini Italiani

Di seguito i giardini del circuito nei quali ammirare la fioritura del glicine nei mesi di aprile, maggio e giugno.

PIEMONTE
Isola Madre (Stresa, VB)
Giardini della Reggia di Venaria (Venaria Reale, TO)
Villa Ottolenghi Wedekind (Acqui terme, AL)

LIGURIA
La Cervara - Abbazia di san Girolamo al Monte di Portofino (Santa Margherita Ligure, GE)
Giardini di Villa della Pergola (Alassio, SV)

LOMBARDIA
Villa d'Este (Cernobbio, CO)
Villa Pizzo (Cernobbio, CO)
Villa del Balbianello (Lenno, CO)
Villa Carlotta (Tremezzina, CO)
Parco della Fondazione Minoprio (Vertemate con Minoprio, CO)
Villa Monastero (varenna, LC)
Villa Cipressi (Varenna, LC)

TRENTINO ALTO ADIGE
Giardini di Castel Trauttamansdorff (Merano, BZ)
Parco delle Terme di Levico (Levico Terme, TN)

VENETO
Castello di San Pelagio (Due Carrare, PD)
Castello di Montegalda (Montegalda, VI)

EMILIA ROMAGNA
Castello di Grazzano Visconti (Graziano Visconti, PC)

TOSCANA
Giardino Bardini (Firenze)

SICILIA
Giardino di Casa Pennisi (Acireale, CT)
Fondazione Casa Cuseni (Taormina, ME)
Giardino del Balio (Erice, TP)
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I consigli di COMPO

In balconi, terrazzi e cortili le piante a portamento rampicante sono un'eccellente risorsa, permettendo di sfruttare le superfici verticali per aumentare la quantità di verde e mascherare il cemento. Se le piante sono coltivate su supporti inseriti nel vaso stesso, su un sottovaso con rotelle, è anche possibile spostarle, modificando l'aspetto dell'insieme in base alle necessità del momento e all'andamento stagionale.

Le specie perenni vigorose, come il glicine, il caprifoglio, la vite americana e canadese, la buganvillea e la bignonia esigono contenitori grandi; occorre scegliere bene la posizione del vaso perché poi non sarà facile spostarlo, e bisogna tenere conto del fatto che entro due o tre anni sarà necessario svasarle per ridurre il pane radicale, che avrà riempito completamente il contenitore, altrimenti la crescita rallenta vistosamente. Le clematidi danno risultati soddisfacenti, così come il rincospermo, in vasi stretti e profondi, se vengono garantite le necessarie ore di sole e il regime di irrigazione e la concimazione sia regolare.

Al momento dell'impianto in vasi e fioriere, il substrato consigliato è COMPO-Naturasol® Fioriere e riempimenti, miscela equilibrata di torba pregiata e sostanza organica umificata per donare supporto e nutrimento, perlite per migliorare sofficità, permeabilità e aerazione delle radici e attivatore radicale Agrosil® per aumentare il successo del trapianto. Prima di stendere il terriccio, sul fondo del contenitore occorre uno strato di COMPO-Biglie di Argilla espansa, per il drenaggio, coperto da un pezzo di velo non-tessuto affinché non si mescoli al terriccio. È utile coprire la superficie del terriccio, intorno al fusto delle piante, con COMPO-Corteccia di pino marittimo, che protegge dalla rapida disidratazione in estate e dal gelo in inverno.