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Grandi Giardini Italiani
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Scopri i Grandi Giardini del Lazio

Rivivi 500 anni di storia dell'arte e del paesaggio in 13 giardini storici, moderni e botanici d'eccellenza!

Grandi Giardini Italiani ti invita a scoprire un tesoro nascosto: i giardini storici e botanici del Lazio, 500 anni si storia dell'arte dei giardini e del paesaggio, un patrimonio artistico e botanico unico al mondo!

Scegli uno dei 13 grandi giardini del Lazio aderenti al network, Grandi Giardini Italiani ti accompagnerà alla scoperta di giardini privati e statali aperti al pubblico unici al mondo, dove potrai trascorrere una giornata indimenticabile con la tua famiglia, con gli amici o la scuola.

Partecipa ad uno degli innumerevoli eventi organizzati all'interno dei giardini: mostre, fiere, concerti, spettacoli teatrali e laboratori...
I Grandi Giardini del Lazio ti aspettano tutto l'anno!
Ville Pontificie di Castel Gandolfo (Città del Vaticano)
Il sito delle Ville Pontificie ha mantenuto nei secoli un destino importante, perché prima di divenire la meta estiva di molti Papi, è qui che sorgeva la leggendaria città di Alba Longa, che Tito Livio, Svetonio e Marziale hanno descritto come all'origine di Roma, per aver dato i natali ai gemelli Romolo e Remo.
Incantevoli in qualsiasi stagione dell'anno, le Ville Pontificie sono il risultato dell'unione di diverse proprietà.
Eccezionale e suggestivo è il percorso che si snoda nel contesto naturalistico ed archeologico, che dal Giardino della Magnolia si estende fino alle terrazze panoramiche del Giardino del Belvedere, passando tra le rovine del Teatro e i resti del Criptoportico imperiale.
Giardini Vaticani (Città del Vaticano)
Da secoli riservati all'uso esclusivo dei Sommi Pontefici, i Giardini Vaticani sono ancora oggi un'oasi di pace, dove è possibile passeggiare e meditare, ammirando le bellezze della natura.
Oggi resi disponibili ai visitatori, i Giardini Vaticani offrono la possibilità di ammirare una miriade di fontane e reperti archeologici, che tra casine, torri e antiche mura incastonate nel verde, esaltano la grandezza spirituale e intellettuale di quei Papi che hanno ispirato e voluto questo spazio meraviglioso.
Castello Ruspoli di Vignanello (Vignanello, VT)
Nel Viterbese, che vanta la più alta concentrazione mondiale di giardini storici, il giardino all'italiana ha raggiunto la sua massima espressione e Vignanello rappresenta l'esempio forse più elegante, più sofisticato e più celebrato in tutto il mondo.

Il giardino ospita uno dei più famosi parterre del Seicento; una Vera e propria “scultura vegetale” che conferiscono al luogo la nitidezza di un disegno geometrico astratto.
Centro Botanico Moutan (Vitorchiano, VT)
Il Centro Botanico Moutan vanta la più ricca e completa collezione esistente al mondo di peonie cinesi. Nato da una ventennale, profonda passione per questo fiore, è un vero e proprio angolo di Cina nel cuore della campagna laziale.

Visitando il Centro in primavera si possono seguire percorsi concepiti per far godere al meglio i colori, i profumi e gli effetti visivi che i diversi scorci prospettici generano, regalando uno spettacolo impareggiabile per fascino e bellezza.
Roseto Vacunae Rosae (Roccantica, RI)
Il roseto propone un viaggio storico, culturale e artistico nel mondo della rosa. I 130 settori e i percorsi sono tematici. In ogni settore è presente un gruppo di rose omogeneo per lo sviluppo botanico, per storia, per colori e profumi.
Giardini Botanici di Stigliano (Canale Monterano, Roma)
Sono le acque le regine di Stigliano: le nove diverse sorgenti e i due fiumi che lo attraversano ne fanno un luogo irripetibile. Il parco di venti ettari si snoda lungo un itinerario magico tracciato dai percorsi dell'onnipresente acqua. Aceri, querce centenarie, lecci, roveri, noccioli, tamerici e bambù giganti si associano alla predominante distesa di pini romani in una
Giardini della Landriana (Tor S. Lorenzo-Ardea, Roma)
Luogo romantico e di affascinanti sorprese, la Landriana si estende per oltre 10 ettari. I giardini, disegnati da Russell Page, sono stati ampliati e modificati dalla proprietaria appassionata di botanica con nuove collezioni di eriche, ortensie, rose antiche e camelie.
Parco Botanico di San Liberato (Bracciano, Roma)
Dieci lunghi anni di dedizione operosa e di lavoro creativo, in costante dialogo con la natura e il sogno, hanno permesso ai proprietari del Parco Botanico di San Liberato e al paesaggista Russell Page di dare vita a un sogno per gli estimatori del mondo dei giardini. Aceri canadesi, ciliegi giapponesi, liquidambar e parrotie persiche convivono con canfore, liriodendri, nysse che d'autunno sembrano prendere fuoco. Una parte del giardino è dedicata alle piante acidofile; vi si possono ammirare camelie in collezione, rododendri, profumate Choysia ternata e bambù neri.
Palazzo Patrizi (Bracciano, Roma)
Entrando in questo giardino incantato, dove la natura incontaminata si fonde armoniosamente con una sapiente ricerca botanico-paesaggistica, si è subito immersi in una vegetazione lussureggiante, governata con grande maestria. La vera particolarità di questo giardino è rappresentata dalle rose, per le quali l'attuale proprietaria nutre da anni una vera passione, che le ha consentito di trasformare Castel Giuliano in uno dei maggiori roseti privati italiani.
Villa d'Este a Tivoli (Roma)
Capolavoro italiano dell'arte dei giardini, patrimonio dell'umanità Unesco, con la sua impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei manieristi e barocchi.
Sacro Bosco di Bomarzo (Bomarzo, VT)
Il parco costituisce un unicum, presenta uno straordinario ed eccentrico “boschetto” arricchito da sculture raffiguranti mostri, draghi, ambigui soggetti mitologici e animali esotici, una casetta pendente, un tempietto funerario, fontane ed obelischi con incisi motti e iscrizioni. Un autentico labirinto di simboli che avvolge chiunque vi si addentri fisicamente o intellettualmente in una dimensione surreale.
Villa Lante (Bagnaia, VT)
I giardini costituiscono l'attrazione principale di Villa Lante, specialmente i giochi d'acqua, dalle cascate alle fontane ai grottini sgocciolanti. Sopra il parterre principale il visitatore può inerpicarsi attraverso querce, lecci e platani, scorgendo fontane e sculture che si aprono attraverso inaspettati scorci, e rivedendole ancora in contesti inattesi.
Palazzo Farnese di Caprarola (VT)
Uno splendido esempio di giardino tardo-rinascimentale, realizzato attraverso un sistema di terrazzamenti alle spalle della villa, arroccati sul colle dal quale si erge la costruzione e collegati con il Palazzo attraverso dei ponti. Con i giardini posti alle spalle del palazzo, si realizza quella sintesi tra natura ed artificio architettonico caratteristica delle ville laziali tra Cinquecento e primo Seicento, sfruttando le sorgenti collinari per l'alimentazione delle fontane e giovandosi dell'esperienza in Francia per l'arredo dei giardini.

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