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Il Giardino del Biviere - Villa Borghese
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Il Giardino del Biviere - Villa Borghese

Lentini, Siracusa

Accessibile ai disabili
Animali domestici accettati
Giardino moderno
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Contatto

Contrada Case Biviere
Villa Borghese
96016 Lentini (SR)

Tel. +39 095 7831449
Mob.. +39 348 3513110
Fax. +39 095 7835575

Coordinate GPS:
Latitudine: 37.300978
Longitudine: 14.995362

Sito Web

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Aperture

Solo su prenotazione da marzo a novembre per gruppi (mix. 10, max 40 persone)

Richiesta visite in altre periodi da concordare

Costi

Visita guidata: € 15,00
Visita guidata + Brunch: € 65,00
Visita guidata + Lunch: € 90,00

Come arrivare
In auto
Autostrada Catania-Siracusa uscita Ragusa-Lentini. Proseguire per 5km fino all'incrocio che conduce a Valsavoia con SP67. Continuare per altri 2km fino all'arrivo: il cancello verde sulla destra conduce al giardino della Le case del Biviere – Villa Borghese.

Cenni storici
Le Case del Biviere di Maria Carla Borghese è il giardino del mito. La leggenda narra che Ercole, figlio di Giove, qui portò in dono a Cerere, dea delle messi, la pelle del leone Nemeo da lui sconfitto e qui creò un lago che da lui prese il nome: Lacus Erculeus. Il lago nei secoli cambiò nome e gli arabi lo chiamarono Beveré, abbeveratoio di greggi e vivaio di pesci.

L'archivio di Stato di Palermo conserva il documento originale dell'editto di re Martino che, nel 1392, concedette in feudo ‘ di Lentini' a un antenato per parte materna di Don Scipione Borghese. Quello che era un lago ricco di fauna e di flora lacustri fu poi prosciugato negli anni Trenta per scongiurare la malaria.

Non più frequentata dai pescatori e dai cacciatori, la proprietà sul lago cadde in abbandono, circondata solo da pietre e polvere. Oggi, grazie all'amore e alla passione di chi vi abita, è diventato un giardino mediterraneo unico e particolare. L'antico porto rivolto a mezzogiorno, chiuso da grossi massi scolpiti dalla mano dell'uomo, è divenuto un verde e ridente invito alla facciata principale della ‘Casa del Biviere'. Sui moli, restaurati con particolare attenzione e garbo, una straordinaria collezione di succulente pare quasi formare una passerella di verzura.

Il visitatore s'immerge in spazi in cui l'armonia ha i colori dell'arancio, il profumo del gelsomino e l'estro consapevole di chi, per secoli, ha amato questa terra. Convivono palme lussureggianti, azzurre Jacaranda, Parkinsonia dalla fioritura solare, rose antiche che abbracciano esemplari di Yucca. Un esemplare inusuale di Xanthorrea arborea sdraiata fronteggia la cappella di Sant'Andrea. Se il tempo ha mai avuto ragione di scorrere, qui, tra questi profumi e colori, troverà ragione di fermarsi per far godere appieno momenti intensi di bellezza e tranquillità.

Scipione e Maria Carla Borghese

Architetto del paesaggio.

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