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Giardino di Boboli
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Giardino di Boboli

Firenze

Adatto a famiglie
Animali domestici vietati
Parzialmente accessibile ai disabili
Ristorazione
Giardino storico
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Aperture

Tutti i giorni

Gennaio - Febbraio: 8.15 - 16.30
Marzo: 8.15 - 17.30 (con orario legale 18.30)
Aprile - Maggio: 8.15 - 18.30
Giugno - Agosto: ore 8.15 - 19.30
Settembre - Ottobre: 8.15 - 18.30
Novembre - Dicembre: 8.15 - 16.30

La biglietteria chiude un'ora prima dell'orario di chiusura indicato

Costi

Intero: € 7,00
Ridotto: € 3,50
Gratuito: ogni prima domenica del mese

Il Biglietto d'ingresso comprende la visita al Giardino di Boboli, al Museo degli Argenti e delle Porcellane e alla Galleria del Costume

In occasione di mostre temporanee in corso nei musei citati, il costo di ingresso è di € 10,00.

Come arrivare
In auto
Dall'Autostrada A1 Uscita Firenze e poi direzione centro.

In aereo
Distanza dall'Aeroporto Internazionale Amerigo Vespucci: 9KM

In treno
Dalla Stazione di S. Maria Novella il Giardino si raggiunge con un collegamento a cura della linea di trasporti metropolitani Ataf, fermata Pitti.

Ingressi
Il giardino di Boboli ha 4 ingressi/biglietteria: Piazza Pitti, via Romana 37/A (Annalena), piazzale di Porta Romana, Forte di Belvedere. L'accesso al Giardino di Boboli per i residenti del Comune di Firenze è libero dagli ingressi di via Romana 37/A (Annalena) e dal piazzale di Porta Romana, esibendo un documento d'identità.
Cenni storici
Il Giardino di Boboli risulta dall'unione dell'antico giardino detto “Orto dei Pitti” con lo spazio agricolo retrostante il palazzo che Eleonora di Toledo, moglie del duca Cosimo I de' Medici, aveva acquistato nel 1549 dalla famiglia Pitti.

Il progetto si deve a Raffaello Niccolò detto il Tribolo, autore anche del giardino mediceo alla villa di Castello. Dopo la morte del Tribolo (1550) i lavori verranno diretti da Davide Fortini, poi da Giorgio Vasari, da Bartolomeo Ammannati e da Bernardo Buontalenti. Nel 1567 è documentata per la prima volta la fontana dell'Oceano scolpita dal Giambologna e trasportata al centro del bacino dell'Isola nel 1637.

Sotto Cosimo II (granduca dal 1609 al 1621) Boboli fu ampliato verso sud con il grande viale dei cipressi, che conduce al Bacino dell'Isola. Nell'Isolotto al centro vennero sistemati conche di agrumi e fiori attorno alla fontana dell'Oceano. Furono anche piantati tre grandi labirinti a sud del viale (distrutti nel 1833) e un viale coperto da rami di leccio intrecciati (la “cerchiata grande”).

Estinta nel 1737 la dinastia medicea, il granducato passa agli Asburgo-Lorena. Pietro Leopoldo (granduca dal 1765 al 1790) ordinò ingenti lavori di restauro e nuovi edifici, fra questi il Kaffehaus (1775), la Limonaia (1777-78) e la Palazzina della Meridiana. Altre iniziative sono il riordino di Prato delle Colonne e la creazione di un giardino botanico e di un “jardin potager” per la coltivazione di ortaggi, frutta e fiori esotici. Abbandonato durante la dominazione napoleonica (1799-1814), il giardino fu ricondotto all'aspetto formale con la restaurazione lorenese. Fra gli interventi più significativi, il Tepidario Grande, nel 1816, già giardino botanico. Da allora Boboli è rimasto pressoché immutato, salvo vari restauri e nuove, sporadiche piantagioni.


Accessibilità
L'ingresso al giardino più adatto per persone con diversa abilità è dalla portineria di Bacco. E' disponibile su richiesta una carrozzina presso il guardaroba della portineria centrale. Uno dei servizi igienici (nei pressi dell'Anfiteatro) dispone di un montascala elettrico azionato dal personale.
Family friendly
I servizi centralizzati sono sistemati nel sottosuolo all'ingresso del cortile principale del Palazzo. Sia nella zona dedicata agli uomini che alle donne sono presenti fasciatoi. In un locale, sempre sistemato nel sottosuolo, è possibile provvedere all'allattamento, stando appartati e tranquilli.

Vasari Giorgio

Architetto del paesaggio.

Tavola Cronologica: 1549

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