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Rocca di Angera
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Rocca di Angera

Angera, Varese

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Tutti i giorni dal 24 marzo al 22 ottobre 2017, dalle ore 9.00 alle ore 17.30 (ultimo ingresso)

Costi

Adulti: € 9,50
Ragazzi: € 6,00
Gruppo adulti (min 18 pax): € 8,00
Gruppi ragazzi (min 13 pax): € 5,50
Bambini (sotto i 6 anni): ingresso gratuito

Come arrivare
In auto
Autostrada dei Laghi - 61,5 Km da Milano - uscita Sesto Calende, proseguendo con la strada statale 629 in direzione di Angera, dove l'accesso alla Rocca è facilitato dalla segnaletica turistica.

In battello
Si raggiunge la Rocca da Stresa, Arona, Pallanza, Locarno ecc. con i battelli della Navigazione Lago Maggiore.
Per informazioni: numero verde 800 551801, oppure consulta il sito www.navigazionelaghi.it.
Sul lago sono attive diverse società di navigazione che offrono possibilità di spostamento a tutte le ore e per tutte le destinazioni.

In treno
Ferrovie dello Stato, linea Milano-Sempione, fermata Arona, con il battello si raggiunge Angera.
Cenni storici
La spettacolare rocca che domina il versante meridionale lombardo del Lago Maggiore, è il risultato, perfettamente armonico, di cinque diversi corpi di fabbrica. Possenti architetture erette a partire dal secolo successivo al Mille e sino al Cinquecento: la Torre Castellana, l'Ala Scaligera, l'Ala Viscontea (o palazzo Ottoniano), la Torre di Giovanni Visconti, l'Ala dei Borromeo.
Impossibile non farsi sorprendere dalle dimensioni e dalla potenza di questo luogo, dalla grandiosa, eleganza dei saloni del Buon Romano, della Mitologia, delle Cerimonie, di San Carlo, dei fasti Borromeo, dove immense tele, ritratti, arredi ricordano i grandi personaggi che qui passarono, non ultimo San Carlo Borromeo.
Vale da sola un viaggio la Sala della Giustizia, interamente affrescata poco dopo la battaglia di Desio del 1277 dal “Maestro di Angera”, per mettere in relazione l'astrologia con le vicende umane. Gli affreschi di questo importante ciclo, così come le raffinate tappezzerie affrescate di epoca medievale, sono stati oggetto di recenti interventi di restauro.

Ma Angera, quasi a voler proporre un affascinante contrappunto a tanta storia bellica, è anche il Museo della Bambola e del Giocattolo, il più grande d'Europa. Migliaia di poupées, giocattoli, automi, case in miniatura di ogni epoca e di molti paesi hanno trovato amorevole ospitalità negli spazi a pianterreno, popolandoli di storie intime e tenere, di sogni di bambini, dei suoni cristallini di antichi carillon.

La magnifica “balconata” sul Lago è resa unica dal Giardino Medievale. Studiando i testi e le iconografie, si è risaliti alle piante allora conosciute e utilizzate come cibo, medicine, tessuti, colori, sapone e altro ancora. Essenze che oggi sembrano troppo semplici, sono state qui cercate e, dove possibile, recuperate e valorizzate. E se crescono spontanee, in qualsiasi angolo del giardino, anche in mezzo a un vialetto, mantengono il loro posto d'onore, sfoggiando la loro bellezza ritrovata. È stata la riscoperta della pianta “originaria”, quella che è presente in natura, che non conosce l'intervento umano e le contaminazioni culturali tipiche dei secoli seguenti.

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