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Parco Comunale Angelo e Lina Nocivelli

Verolanuova, Brescia

Ristorazione
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Aperture

Aperto tutti i giorni
Orario estivo: dalle ore 8.00 alle ore 24.00
Orario invernale: dalle ore 8.00 alle ore 18.00

Eventi
Da giugno a settembre rassegna musicale Jazz in the Park
Prima domenica di settembre: Premio Nocivelli (arte contemporanea)

Costi

Ingresso libero

Come arrivare
In auto
A21 Torino-Brescia direzione Brescia, uscita Pontevico-Robecco d'Oglio verso Pontevico/Robecco d'Oglio. Proseguire su SP64 fino alla destinazione in Via S. Rocco a Verolanuova

In treno
Dalla stazione centrale di Milano collegamenti con la linea Trenord, fermata Stazione di Verolanuova, poi proseguire a piedi per 1 km circa.
Per i collegamenti nazionali per Milano visitare i siti web di Trenitalia e Italo Treno.
Presentazione
Il progetto del parco botanico “Angelo e Lina Nocivelli” ha inizio nel 2000 con la stipula di una convenzione tra la Famiglia Nocivelli e l'Associazione Anziani Lavoratori della OCEAN S.p.A. da un lato e l'Amministrazione Comunale di Verolanuova dall'altro. Con tale convenzione la Famiglia Nocivelli, assistita fattivamente dai lavoratori anziani dell'OCEAN, si impegna a realizzare a proprie spese la sistemazione a giardino dell'area comunale adiacente Castel Merlino e facente parte del più ampio Parco del Fiume Strone e a realizzare con il comune l'infrastruttura per le manifestazioni e la ristrutturazione della 'cascinetta' ad uso di bar e ad effettuarne la manutenzione e la sorveglianza.

Quest'area, destinata in passato a orti, vigneti e coltivazioni varie, è particolarmente adatta a diventare parco botanico ma, a causa del degrado degli argini, nella sua storia è stata molto spesso inondata dal Fiume Strone.
All'inizio del nuovo millennio si decide di intervenire, con due obiettivi cardine in mente: da un lato il rispetto del corso d'acqua e la sua valorizzazione naturalistica, dall'altro la messa in sicurezza dell'area, che diventerà parco. I lavori, imponenti, hanno inizio nel 2001 con la sistemazione degli argini (circa 4.000 m³ di terra e pietrame di cava per complessivi 130 m lineari, col l'altezza aumentata fino a 50 cm sopra il livello di massima piena registrato), cui segue la modellazione del terreno (rimozione dei terreni argillosi impermeabili, impiego di oltre 120.000 m³ di terra per il fondo e ca. 2.000 m³ di sabbia e ghiaia per le opere di drenaggio, per oltre 2.300.000 quintali di peso complessivo mosso) e la piantumazione (complessivamente vengono trapiantati ca. 7.600 cespugli sempreverdi e da fiore, e ca. 125 alberi di altezza variabile tra i 5 e i 9-10 m, a cui si aggiungono altre 75 piante già presenti in loco - carpini, frassini, betulle - spostate lungo il confine di via Castello). Dopodiché vengono tracciati i vialetti (3.500 m² di strade e piazzali), realizzato il laghetto (l'acqua proviene sia da un pozzo profondo 55 m scavato ad hoc, sia dalla Roggia Gambaresca) ed attivata l'illuminazione (41 lampioni a candelabro); il Parco viene infine completato nel 2005 con il ponte pedonale (40 m di lunghezza per 2,5 m di larghezza), l'anfiteatro, l'arredo esterno e i servizi.
Il 19 giugno 2005 il Parco è inaugurato alla presenza di Luigi Nocivelli e delle autorità cittadine.

Dal 2005 il Parco Botanico Comunale Angelo e Lina Nocivelli è luogo di socialità, di manifestazioni artistiche e culturali, e costituisce un punto di ritrovo e di ristoro dall'alto valore naturalistico per i cittadini verolesi e per tutti i turisti e visitatori accolti.
Il Parco presenta una vegetazione di tipo “ragnaia”, ovvero costituita da arbusti di medio sviluppo - siano essi da fiore, sempreverdi o con bacche - atti a favorire la nidificazione degli uccelli e il loro sostentamento. Le piante di alto fusto rappresentano varietà di alberi tipici della zona, scelta fatta al momento della piantumazione da un lato per non creare alcun distacco tra l'ambiente circostante e la nuova realizzazione, dall'altro per facilitare l'inserimento delle specie già presenti sul posto.
I vialetti costituiscono l'apparato circolatorio del Parco, delle arterie di piacevole aspetto estetico e basso impatto visivo, bordate di tufo - il cui colore col passare degli anni diventa un tutt'uno con la terra - ed inserite nell'ottica di fondere armoniosamente natura ed infrastrutture. Altro esempio in questo senso è il laghetto, uno specchio d'acqua dotato di due jets d'eau coreografici e popolato da carpe, funzionali nel tenere pulito l'ambiente dalla formazione di alghe. Nei mesi estivi la bellezza del laghetto è sottolineata dalla fioritura di ninfee.
Situato dalla parte opposta rispetto all'ingresso principale (a cui vi si accede da via Castello), il ponte pedonale permette l'accesso anche da via S. Rocco. La passerella ad arco indirizza in maniera diretta all'anfiteatro e ai servizi per il pubblico, tra i quali quello del bar, oltre a creare visivamente una continuità di linee all'interno del Parco.
Proprio bar e anfiteatro sono elementi caratterizzanti per quanto riguarda la proposta e realizzazione di eventi musicali, artistici e culturali presenti nel Parco durante tutto l'anno, con una netta intensificazione nei mesi primaverili ed estivi. L'anfiteatro, a pianta circolare, dotato di palcoscenico e gradonate perimetrali, è riparato da una copertura curva a geometria variabile in legno lamellare. Il disegno della cupola e i materiali utilizzati la rendono molto moderna ancorché in grande armonia con il verde circostante. La tensostruttura adottata è di alta qualità, la stessa utilizzata in numerose fiere nel mondo (ad esempio Expo Lisbona, Neuchâtel, Siviglia), e permette di usufruire appieno dello spazio per gli spettacoli nel corso delle varie stagioni.
L'arredo esterno abbellisce il Parco e ne garantisce una maggiore fruibilità: le panchine in legno di pino e ghisa poste lungo i vialetti, assieme ai bianchi gazebo sul prato, sono luoghi di sosta, pace, contemplazione, ristoro. A completamento del Parco la voliera, che ospita diverse specie di uccelli (gallinelle americane, bengalini, colombe pavoncelle, quaglie, cocorite, passeri cinesi), e la serra.
Eventi nel Parco
Durante tutto l'anno il bar del Parco ospita eventi di vario genere (arte, teatro, musica). La stagione estiva, in particolare, è caratterizzata dalla rassegna musicale Jazz in the Park, che si propone di portare sul coreografico palco adiacente il bar alcuni dei migliori jazzisti italiani e stranieri.

A settembre l'anfiteatro del Parco ospita le premiazioni del Premio Nocivelli. Il Premio Nocivelli è organizzato dall'Associazione Culturale Techne, creata nel 2009 dalla famiglia di Luigi Nocivelli per dare continuità alla sua passione per l'arte, in particolare nella forma di promozione e diffusione dell'arte contemporanea in Italia. Con l'Associazione nasce il Premio Nocivelli per dare riconoscimento agli artisti del settore delle arti visive, con particolare riguardo ai pittori, scultori e fotografi. Il Premio Nocivelli ha due categorie: Giovani Artisti e Artisti Over 25; ogni categoria è suddivisa in tre sezioni: Pittura, Fotografia e Scultura.

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