Scrivi
Grandi Giardini Italiani
Villa Pizzo
Scrivi per avere informazioni. Tutti i campi sono obbligatori

INFORMATIVA SULLA PRIVACY
Grandi Giardini Italiani, in qualità di Titolare del trattamento, ti informa che i dati che fornirai saranno utilizzati solo per i soli fini di contatto che hai richiesto. Cliccando sul bottone "Invia" autorizzi il titolare del trattamento ed i responsabili del Giardino scelto a contattarti tramite i canali da te forniti. Potrai esercitare i diritti previsti ai sensi del d.lgs.196/03 (Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali).

Cerca
Grandi Giardini Italiani
Ricerca nel sito
Cerca un termine in Giardini
Giardini
Go to English Version

Villa Pizzo

Cernobbio, Como

Animali domestici accettati
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
ScopriGallery

Aperture

Su prenotazione

Costi

€ 13,00 a persona per gruppi di minimo 10 persone

Come arrivare
In auto
Autostrada A9 Como-Chiasso fino all'uscita Como Lago (l'ultima uscita prima del confine svizzero). Una volta usciti dall'autostrada seguire le indicazioni per Cernobbio ed attraversare il paese. L'ingresso della Villa è sulla destra.

In treno
Con i treni provenienti dalla Germania e dalla Svizzera e diretti a Milano Centrale scendere alla Stazione di Como San Giovanni.
Da Milano Centrale ogni ora partono treni diretti alla Stazione di Como San Giovanni.
Il trasferimento dalla stazione di Como alla Villa richiede, in auto, circa 10 minuti.

In aereo
Distanza dall'Aeroporto di Milano Linate:83 Km
Distanza dall'Aeroporto di Milano Malpensa: 67 Km
Distanza dall'Aeroporto di Lugano Agno: 34 km

Cenni storici
Villa Pizzo, che prospetta sul lago di Como con una lunga serie di terrazzamenti, sembra una logica prosecuzione di Villa d'Este, ma il suo territorio appare quasi intagliato nella montagna. Nelle aree più vicine agli edifici principali, il giardino si sviluppa con geometrici vialetti allungati fra aiuole, siepi potate in arte topiaria e fontane barocche, sfociando poi nel celeberrimo e lungo Viale di Cipressi che connota la villa anche dal lago. Verso Moltrasio, il giardino si fa sempre più ricco e dotato di specie arboree ad alto fusto, intersecato da un sistema di vialetti e sentieri minori, ai cui margini vi sono una grotta d'acqua, vasche, corsi d'acqua e la “Fontana di Alessandro Volta”, inserita tra le false rovine di un tempietto classico.

Realizzato su di un promontorio chiamato “Pizzo”, il sito fu acquistato nel 1435 da un ricco mercante di Como, Giovanni Mugiasca, il cui figlio fu in ottimi rapporti con Galeazzo Maria Sforza Visconti. I Mugiasca stabilirono qui la loro casa di campagna, divenuta una dimora signorile solo dal 1569. Nel 1629, durante una pestilenza, si rifugiarono al “Pizzo”, ospitando alcuni amici invitati a ricambiare il favore con il lavoro manuale, fatto di scassi, spianamenti e riduzione di terrazze. Nacque così la struttura dell'attuale giardino, ampliato a fine Settecento dal vescovo Giambattista Mugiasca. L'Ottocentro vide un importante intervento dell'architetto Simone Cantoni, ma, estintasi la famiglia Mugiasca, il complesso fu ceduto nel 1843 all'arciduca Ranieri d'Asburgo, viceré del Lombardo Veneto, che qui diede sfogo alla sua passione per la botanica. Nel 1865 il “Pizzo” pervenne alla nobildonna francese Elise Musard, esponente della Parigi brillante di allora, la quale si dedicò all'abbellimento di villa e giardino, cedendoli, poi, nel 1873, alla famiglia Volpi – Bassani.

Argomenti & Prossimi eventi

ARGOMENTO
Rose
Le rose sono la tua passione? Scopri nuovi giardini in cui ammirarle, itinerari dedicati e tante curiosità!

ARGOMENTO
Secret Gardens
Scopri il meraviglioso mondo dei Grandi Giardini Italiani Segreti!

Altri
Giardini
nelle vicinanze

Scopri
cosa fare,
dove mangiare,
dove dormire

Quali città vedere
qui vicino

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti
Informativa sulla privacy

Grandi Giardini Italiani, in qualità di Titolare del trattamento, ti informa che i dati che fornirai saranno utilizzati solo per trasmetterti via email la newsletter che hai richiesto. Cliccando sul bottone "Iscriviti" autorizzi il titolare del trattamento ad inviarti la Newsletter. Potrai esercitare i diritti previsti all'art. 7 D.Lgs.196/2003 ed in particolare chiedere in qualsiasi momento la cancellazione cliccando sul link apposito presente in ogni Newsletter.